L’Italia di volley femminile torna in campo il 21 agosto per la partita inaugurale degli Europei, in Svezia contro la Croazia. La squadra, guidata da Julio Velasco, ha già conquistato la medaglia di bronzo nella Nations League 2026, ma il traguardo più ambizioso resta il pass olimpico per Los Angeles 2028. La qualificazione anticipata permetterebbe di vivere i Mondiali 2027 in modo più leggero, evitando l’incertezza del ranking FIVB. La missione Europei richiede una vittoria in Turchia, dove si disputeranno le semifinali e le finali, per meritare il pass olimpico con anticipo.
La formazione azzurra, convocata in collegiale a Cavalese dal 1° al 7 agosto, comprende palleggiatrici come Alessia Orro e Carlotta Cambi, opposti Paola Egonu e Ekaterina Antropova, schiacciatrici Myriam Sylla, Stella Nervini, Loveth Omoruyi e Carlotta Giovannini, centrali Anna Danesi (capitana), Sara Fahr, Denise Meli e Linda Nwakalor, e liberi Eleonora Fersino e Ilaria Spirito. La squadra, confermata da Velasco, si prepara a un cammino impegnativo, con la consapevolezza che il successo in Turchia potrebbe aprire la strada ai Giochi Olimpici.
La fase a gironi si disputerà a Goteborg (Svezia) dal 21 al 26 agosto, con la prima partita contro la Croazia. Le prime quattro classificate dei quattro gironi accederanno alla fase a eliminazione diretta. Gli ottavi e i quarti di finale si giocheranno a Brno (Cechia) il 30 agosto e 1° settembre, mentre le semifinali e le finali si disputeranno a Istanbul (Turchia) il 5 e 6 settembre. La vittoria in Turchia potrebbe rappresentare un passo decisivo per il pass olimpico, con la Turchia, campione in carica, come avversaria di riferimento.
La squadra, dopo un periodo di preparazione in Val di Fiemme, dovrà affrontare un cammino che richiede concentrazione e determinazione. La vittoria in Turchia non solo permetterebbe di ottenere il pass olimpico con anticipo, ma anche di ridurre la pressione dei Mondiali 2027, dove saranno in palio altri tre posti. L’obiettivo è chiaro: meritare il pass olimpico, con la consapevolezza che il successo in terra anatolica potrebbe fare la differenza. La vittoria in Turchia potrebbe aprire la strada ai Giochi Olimpici. La squadra, con la sua formazione di punta, dovrà affrontare un percorso estremamente competitivo, con la consapevolezza che il successo in terra anatolica potrebbe rappresentare un passo decisivo. La preparazione in collegiale a Cavalese è un elemento chiave per la concentrazione. La squadra, con il CT Julio Velasco, si prepara a un cammino che richiede determinazione e coesione.
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