MotoGP 2026, il Mondiale potrebbe ridursi: il GP del Qatar a rischio

Il calendario del Mondiale di MotoGP 2026 potrebbe essere ridotto a causa del rischio del GP del Qatar

Il Mondiale di MotoGP 2026 potrebbe ridursi a causa del rischio del Gran Premio del Qatar, previsto per l’8 novembre. La situazione politica nel Medio Oriente, in particolare la persistente instabilità, ha reso incerto il futuro del circuito di Lusail. La decisione finale sul calendario sarà presa a metà settembre, quando si valuterà se il Medio Oriente rimarrà “caldo” dal punto di vista bellico. In caso di ulteriore tensione, si dovrà trovare un’alternativa in Europa per mantenere il numero di gare previsto.

Calendario in bilico: alternative in vista

Le ultime due gare della stagione, il GP del Portogallo e quello di Valencia, sono state spostate di una settimana, rispettivamente al 22 e al 29 novembre. Questo spostamento è conseguenza del rinvio del GP del Qatar, originariamente programmato il 12 aprile e poi spostato all’8 novembre per ottimizzare la logistica. Se non fosse possibile correre a Lusail, la MotoGP dovrà valutare alternative come un double header a Sepang o un’altra pista europea in grado di ospitare un GP il 15 novembre. L’idea di un double header a Portimao è stata menzionata come possibile soluzione.

La F1 e il WEC hanno già modificato i loro calendari

La Formula 1 e il World Endurance Championship (WEC) hanno già adottato modifiche al loro calendario per rispondere alle situazioni di instabilità nel Medio Oriente. La F1 ha recuperato il Gran Premio del Bahrain, previsto il 12 aprile, spostandolo a Sepang, in Malesia, il 4 ottobre. Il WEC ha cancellato sia la 1812 km del Qatar (originariamente prevista il 28 marzo e posticipata al 24 ottobre) sia la 8 ore del Bahrain, prevista come epilogo del Mondiale il 7 novembre. Al loro posto, sono state organizzate due gare di 6 ore, rispettivamente a Montmelò il 18 ottobre e a Monza il 8 novembre.

La situazione ha reso necessario un aggiustamento del calendario per entrambi i campionati, ma la MotoGP ha meno opzioni disponibili. L’amministratore delegato del Circus, Stefano Domenicali, ha spiegato che la Formula 1 monitora la situazione riguardo agli ultimi due GP del 2026, previsti in Qatar il 29 novembre e ad Abu Dhabi il 6 dicembre. La volontà è di gareggiare, ma se non fosse possibile correre in Medio Oriente, si dovrà trovare un’alternativa in Europa.

Un’alternativa in Europa potrebbe salvare il Mondiale

Per mantenere il numero di gare previsto, la MotoGP dovrà valutare l’idea di un double header a Sepang, restandovi una settimana in più, o trovare un’altra pista europea in grado di ospitare un GP il 15 novembre. L’ipotesi di un double header a Portimao è stata menzionata come possibile soluzione. La decisione finale sul calendario sarà presa a metà settembre, quando si valuterà la situazione politica nel Medio Oriente. Se il Medio Oriente dovesse rimanere “caldo”, si dovrà agire di conseguenza. La situazione è in bilico e le decisioni saranno cruciali per il futuro del Mondiale 2026. La MotoGP dovrà trovare una soluzione che permetta di mantenere il numero di gare previsto, ma senza compromettere la sicurezza e la continuità del campionato. Il calendario potrebbe essere ridotto, ma la volontà di gareggiare rimane forte.

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