Le corse ciclistiche italiane di fine stagione si terranno regolarmente dopo il commissariamento della Lega Ciclismo Professionistico (LCP), come hanno rassicurato l’ex presidente Roberto Pella e gli ex vicepresidenti Roberto Ciambetti e Marco Toni. La decisione del Consiglio federale della Federciclismo, annunciata il 20 luglio, ha portato a un cambio di gestione, ma non ha messo in pericolo la programmazione delle gare. Le competizioni in calendario fino a fine anno sono state messe in sicurezza anzitempo, grazie a un piano finanziario già predisposto prima del commissariamento. Le gare professionistiche sono state garantite con risorse già stanziate.
La Lega ha stanziato circa 1,4 milioni di euro per garantire la produzione televisiva e la visibilità mediatica delle gare, che rappresentano una parte importante del calendario ciclistico italiano. Tra i fondi, sono stati destinati 150.000 euro per il montepremi della Coppa Italia uomini, altrettanti per le donne e 150.000 per progetti con le squadre Pro team italiane. Questi stanziamenti hanno permesso di realizzare nuove gare, come il Giro di Sardegna, che non si svolgeva da oltre 15 anni, e i prossimi Giro del Lazio e Giro della Campania, appuntamenti molto sentiti dai territori. Le risorse economiche sono state utilizzate per sostenere l’organizzazione e la promozione delle corse.
Il calendario autunnale sarà composto da 15 corse maschili e 4 femminili tra il 6 settembre e il 18 ottobre. Queste gare fungeranno anche da banco di prova per gli appuntamenti clou di fine stagione, come i Mondiali di Montreal e il Lombardia. Il Direttivo di Lega ha svolto un lavoro significativo negli ultimi anni per raccogliere risorse economiche e generare utili, creando le condizioni per offrire certezze agli organizzatori e investire in anticipo le risorse necessarie al corretto svolgimento delle gare.
La LCP presenta un bilancio sano, con un attivo nel 2026 di 83.000 euro e un consolidato di 250.000 euro, frutto di una gestione attenta e di una visione lungimirante. Tuttavia, i dirigenti temono che il futuro del progetto di lungo periodo possa essere a rischio a causa del possibile allontanamento di alcuni sponsor, preoccupati per la decisione di commissariare la Lega. L’obiettivo è mantenere la crescita del movimento ciclistico italiano e riportarlo ai vertici che ha storicamente occupato. La continuità del progetto è una priorità per i dirigenti.
Le gare di fine stagione rappresentano un momento chiave per il ciclismo italiano, non solo per la loro importanza sportiva, ma anche per il loro impatto sul territorio e sulle comunità locali. La programmazione autunnale, con 15 corse maschili e 4 femminili, è il risultato di un lavoro costante e di una gestione attenta. La Lega ha garantito la continuità delle competizioni nonostante il commissariamento.
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