Ferran Torres, attaccante del Barça, ha chiarito che la gorra con il messaggio “Make Spain Great Again” indossata durante le celebrazioni del Mondiale non aveva connotazioni politiche. L’attaccante, autore del gol decisivo che ha portato la Spagna a vincere il campionato mondiale per la seconda volta nella sua storia, ha spiegato che il gesto era legato esclusivamente al desiderio di vedere la squadra al vertice. L’articolo si concentra sulle dichiarazioni del giocatore e sul contesto della controversia scaturita intorno al simbolo.
La gorra, con il lema “Make Spain Great Again”, è una versione adattata del celebre slogan “Make America Great Again” utilizzato dal presidente statunitense Donald Trump. Il simbolo è stato interpretato da alcuni come un gesto di sostegno politico, ma Torres ha smentito questa lettura. “Fue un momento divertido perché no tenía nada que ver con la política”, ha detto in un’intervista con CNN. L’attaccante ha sottolineato che il messaggio era legato esclusivamente al desiderio di vedere la Spagna al vertice del calcio mondiale.
Non ho idea di politica
Quando gli è stato chiesto se il gesto avesse un significato politico, Torres ha risposto con chiarezza: “Sinceramente, no sé de política”. L’attaccante ha sottolineato che non ha alcuna conoscenza o interesse per la politica, e che il suo gesto era semplicemente un modo per esprimere il suo orgoglio per la vittoria della squadra. La sua risposta ha cercato di placare le critiche e le interpretazioni diverse che avevano accompagnato la sua scelta.
Durante la sua gira di media negli Stati Uniti, Torres ha lasciato aperto il futuro. “Tengo contrato (fino al 30 giugno 2027) con il Barcelona, ma in calcio non si sa mai”, ha detto in un’intervista al programma “Today Show” della NBC. L’attaccante ha espresso la sua volontà di prendere una decisione corretta, che potrebbe portarlo a rinnovare il contratto con il Barça o a trasferirsi al PSG. La sua posizione non è chiara, ma la sua attenzione rimane concentrata sul calcio e non sulla politica.
La controversia intorno alla gorra ha suscitato reazioni anche da parte di istituzioni come la Casa Blanca, che ha condiviso un video di Torres durante le celebrazioni e ha commentato con il messaggio “Todo el mundo quiere subirse a la ola”. Questo ha ulteriormente alimentato le discussioni, ma Torres ha cercato di mantenere la sua posizione, sottolineando che il suo gesto era legato esclusivamente al calcio e non a questioni politiche.
Nonostante le interpretazioni diverse, Torres ha mantenuto una posizione chiara e diretta, cercando di spiegare il motivo del suo gesto. La sua risposta ha cercato di placare le critiche e di chiarire che il suo interesse era legato esclusivamente al calcio e non a questioni politiche. La sua posizione rimane aperta, ma la sua voce ha cercato di chiarire il contesto del suo gesto. La sua dichiarazione ha rafforzato la sua immagine come giocatore concentrato sul calcio e non su altre questioni. La sua risposta ha cercato di placare le critiche e di chiarire il contesto del suo gesto, mantenendo una posizione chiara e diretta. La sua voce ha cercato di spiegare il motivo del suo gesto, senza entrare nel campo della politica.
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