La FIFA aveva un piano per integrare la Superliga nel proprio sistema, ma il progetto fu respinto. Un documento interno, reso pubblico da The Guardian, rivela che il presidente della FIFA, Gianni Infantino, aveva partecipato a colloqui con i promotori della Superliga, tra cui Florentino Pérez, per creare un’alleanza strategica. L’obiettivo era trasformare la competizione in un progetto congiunto, con una durata di almeno 12 anni, e integrarla nel sistema della FIFA. Il piano prevedeva anche la creazione di una nuova Coppa del Mondo per club, con un calendario annuale e una durata fissa di tre settimane. Tuttavia, il progetto fu respinto a causa del forte dibattito e del rechazo generale.
Il piano proposto prevedeva una collaborazione tra la FIFA e la Superliga, con l’obiettivo di creare una struttura congiunta per la gestione dei diritti commerciali e dell’espansione economica delle nuove competizioni. L’idea era di unire le due entità in un’unica organizzazione, con un accordo di almeno 12 anni. La proposta includeva anche la creazione di una Coppa del Mondo per club, che avrebbe avuto un formato diverso rispetto al torneo attuale, con gironi e eliminatorie dirette. Tuttavia, il piano non fu mai approvato, a causa delle opposizioni interne e del dibattito pubblico.
Uno dei punti più controversi del piano era la riduzione delle finestre di selezione, che sarebbero state concentrate in due periodi di due settimane l’anno. Questa misura avrebbe ridotto i partiti internazionali e potuto causare un calo dei ricavi per le federazioni nazionali. Inoltre, il piano prevedeva un aumento del peso della competizione privata, controllata dai grandi club, e una maggiore influenza dei club nella gestione del calendario. I club partecipanti avrebbero dovuto unirsi alla World Football Clubs Association (WFCA), un’organizzazione promossa da Florentino Pérez.
La FIFA aveva anche esplorato la possibilità di ottenere un ruolo centrale nella governance della Superliga, attraverso un “diritto d’azione”, che le avrebbe permesso di intervenire in decisioni chiave, come il formato del torneo o la distribuzione economica. Tuttavia, il documento interno mostra che le federazioni nazionali non furono sufficientemente coinvolte nel processo. Il piano, se fosse stato approvato, avrebbe modificato radicalmente il sistema del calcio mondiale, ma fu abbandonato dopo il forte dibattito e il rechazo generale.
La rivelazione arriva in un momento delicato per Infantino, che ha ricevuto critiche per altri progetti di investimento privato legati al calcio. Questo episodio mette in luce i tentativi della FIFA di riformare le competizioni principali del calcio, senza coinvolgere le strutture tradizionali. La Superliga, pur essendo un progetto fallito, ha lasciato un segno profondo nel dibattito sul controllo del calcio e sul ruolo delle istituzioni sportive.
Il documento interno, reso pubblico da The Guardian, mostra quanto la FIFA fosse coinvolta nel progetto, ma anche quanto il dibattito pubblico e le opposizioni interne avessero impedito l’approvazione. La FIFA aveva esplorato seriamente la possibilità di diventare un partner strategico della Superliga, ma il progetto fu abbandonato dopo il forte dibattito e il rechazo generale. La rivelazione arriva in un momento delicato per Infantino, che ha ricevuto critiche per altri progetti di investimento privato legati al calcio. Questo episodio mette in luce i tentativi della FIFA di riformare le competizioni principali del calcio, senza coinvolgere le strutture tradizionali.
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