Il tennista danese Holger Rune ha confermato l’assenza al Masters 1000 di Cincinnati, prolungando il periodo di recupero dopo la rottura del tendine d’Achille. L’annuncio, reso pubblico il 6 agosto 2026, ha alimentato nuovi dubbi sulle possibilità di partecipare agli US Open. L’obiettivo del team di Rune, infatti, non è più quello di anticipare i tempi, ma di rientrare soltanto quando le condizioni fisiche saranno pronte per competere ai massimi livelli. L’assenza dal circuito ATP si allunga, con Rune che ha già rinunciato a Roland Garros e ora anche a Cincinnati, con conseguenze dirette sulle prospettive per il torneo di New York.
La scelta di saltare Cincinnati rappresenta un ulteriore segnale di prudenza nella gestione della riabilitazione. Dopo la rottura del tendine d’Achille, un infortunio tra i più complessi da superare per un atleta professionista, Rune ha continuato ad allenarsi con continuità, ma manca ancora il passaggio più delicato: tornare a sostenere il ritmo e l’intensità di un match ufficiale. L’assenza dal circuito ATP si allunga, con Rune che non ha ancora disputato un incontro ufficiale nel 2026. La priorità del team resta quella di completare il percorso di recupero senza accelerazioni che potrebbero compromettere il pieno recupero.
Il team di Rune ha deciso di non accelerare il processo di recupero, preferendo un approccio più cauto. L’obiettivo, ormai, non sembra più quello di anticipare i tempi, ma di rientrare soltanto quando le condizioni offriranno tutte le garanzie necessarie per tornare a competere ai massimi livelli. L’assenza dal circuito ATP si allunga, con Rune che ha già rinunciato a Roland Garros e ora anche a Cincinnati. La priorità del team resta quella di completare il percorso di recupero senza accelerazioni che potrebbero compromettere il pieno recupero.
I tornei sul cemento asiatico e il Masters 1000 di Parigi-Bercy potrebbero rappresentare le occasioni più realistiche per rivedere Rune in campo prima della fine dell’anno. L’obiettivo, ormai, non sembra più quello di anticipare i tempi, ma di rientrare soltanto quando le condizioni offriranno tutte le garanzie necessarie per tornare a competere ai massimi livelli. Se anche New York dovesse sfumare, l’obiettivo si sposterebbe inevitabilmente sulla parte conclusiva della stagione.
Presentarsi all’ultimo Slam della stagione senza aver disputato neppure un incontro ufficiale nel 2026 rappresenterebbe una sfida estremamente complicata. La scelta di saltare Cincinnati ha confermato l’incertezza sulle possibilità di partecipare agli US Open. Il team di Rune, infatti, ha deciso di non accelerare il processo di recupero, preferendo un approccio più cauto. L’assenza dal circuito ATP si allunga, con Rune che ha già rinunciato a Roland Garros e ora anche a Cincinnati. La priorità del team resta quella di completare il percorso di recupero senza accelerazioni che potrebbero compromettere il pieno recupero.
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