Valentin Perrone ha dominato le pre-qualifiche del Gran Premio della Gran Bretagna di Moto3, disputate al circuito di Silverstone. Il pilota della Red Bull KTM Tech3 ha chiuso la sessione con un tempo di 2:09.568, precedendo di 0.163 secondi Scott Ogden della CIP Green Power e Veda Petrama della Honda Team Asia. La prestazione del francese ha segnato un momento di eccellenza in un turno che non ha visto alcun risultato positivo per i piloti italiani. La performance di Perrone ha lasciato il segno, con un tempo che ha messo in mostra la sua superiorità rispetto ai concorrenti. Il pilota ha dimostrato una gestione ottima della gara, sfruttando al meglio le condizioni del tracciato inglese.
Tutti i piloti italiani si sono classificati al di fuori della top 14, con un risultato del tutto inaspettato per la squadra azzurra. Il miglior risultato è stato ottenuto da Matteo Bertelle (LEVEL UP – MTA), che ha concluso la sessione al quindicesimo posto con un tempo di 0.780. Il pilota ha guidato un gruppo di italiani che si sono trovati in posizioni non competitive. La mancanza di risultati ha messo in luce le difficoltà del gruppo, con i piloti italiani che non hanno saputo sfruttare al meglio le condizioni della sessione. Il gap tra i migliori e i restanti è stato significativo, con alcuni piloti che hanno chiuso con tempi ben lontani dai migliori.
Al quarto posto si è piazzata la Red Bull KTM Ajo di Brian Uriarte, guidata da Alvaro Carpe. Il pilota ha chiuso con un tempo di 0.261, superando sia Casey O’Gorman (SIC58 Squadra Corse), quinto a 0.183, che David Almansa (Liqui Moly Dynavolt Intact GP), sesto a 0.236. Il leader del Mondiale Maximo Quiles (CFMOTO Gaviota Aspar Team) ha concluso la sessione al settimo posto con un tempo di 0.270.
La classifica generale ha visto un dominio di Perrone, con un vantaggio significativo rispetto ai suoi avversari. I piloti italiani, pur non essendo in grado di competere a livello internazionale, hanno comunque mostrato una certa resistenza, sebbene non abbastanza per riuscire a migliorare i loro risultati.
La prestazione degli italiani nelle pre-qualifiche di Silverstone ha messo in luce alcune criticità nella preparazione e nella gestione delle gare. Il gruppo, pur non essendo in grado di competere a livello mondiale, ha bisogno di un lavoro più approfondito per migliorare i risultati. La mancanza di progressi richiede un piano d’azione chiaro, con un focus su aspetti tecnici e tattici che possano aiutare i piloti a migliorare le loro prestazioni. La stagione 2026 sembra essere un momento cruciale per la squadra azzurra, che dovrà fare i conti con i risultati deludenti ottenuti in questa prova. —
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