Il Summer Grand Prix del salto con gli sci, pur essendo un evento di rilievo per gli appassionati, rischia di essere dimenticato nel disinteresse generale. L’eliminazione della combinata nordica dal programma olimpico ha messo in luce come il Comitato Olimpico Internazionale (Cio) non si preoccupi più tanto della tradizione e della storia di alcuni sport. Il salto con gli sci, pur essendo l’unico sport praticato sui trampolini, non ha più alcun “scudo” infrastrutturale per garantirgli visibilità e riconoscimento. La domanda è: “Qualcuno lo sa?” e la risposta, purtroppo, non è affermativa.
Il Summer Grand Prix, che un tempo era la Coppa del Mondo estiva, oggi si trova in una situazione di decadenza. Negli anni ’10, il circuito ha perso la sua forza, con i saltatori più in vista che si disinteressano delle competizioni estive, lasciando spazio a atleti di seconda e terza linea. La mannaia del Cio, che non si preoccupa tanto della storia e della tradizione, ha contribuito a questa situazione. Il salto con gli sci, pur essendo un sport di alto livello, non riesce a mantenere un interesse sufficiente per il pubblico globale.
Il salto si salva perché il Giappone è veramente competitivo, fornendo quantomeno due continenti di primissimo piano, e perché a livello televisivo ha un grande seguito nella mitteleuropa. Tuttavia, se Germania e Polonia smettessero di fare risultati, ci si troverebbe in enorme difficoltà. Gli appassionati dell’Europa centrale sono un’assicurazione, ma non si può pensare di legare i propri destini a un’area geografica così ridotta.
Se si vuole veramente valorizzare il Summer Grand Prix, senza trasformarlo in una parodia della Coppa del Mondo, è necessario caratterizzarlo e renderlo appetibile. Il circuito deve evolversi verso un modello promozionale, che permetta di raggiungere nuovi mercati e nuovi pubblici. La promozione non si fa andando a gareggiare rintanati nelle proprie cattedrali, ma mettendosi in gioco in luoghi da evangelizzare. Servono risorse e fatica, ma non per mero profitto, bensì per la sopravvivenza dell’intero sport. Il Cio, purtroppo, non sembra preoccuparsi della visibilità del salto con gli sci. La promozione è indispensabile, soprattutto in un mondo in cui la popolarità sui social media è fondamentale per restare vivi. Il Summer Grand Prix, con la sua duttilità e flessibilità, potrebbe diventare il Cavallo di Troia per conquistare nuovi cuori e menti. Bisogna “solo” farlo conoscere, ma non è sufficiente. Il compito di verificarlo spetta al proprietario della stalla, che deve prendersi la responsabilità di farlo sentire.
Il salto con gli sci, pur essendo un sport di alto livello, non riesce a mantenere un interesse sufficiente per il pubblico globale. La domanda è: “Qualcuno lo sa?” e la risposta, purtroppo, non è affermativa. Il Summer Grand Prix, pur essendo un evento di rilievo, rischia di essere dimenticato nel disinteresse generale. Il Cio, purtroppo, non sembra preoccuparsi della sua sopravvivenza. Il salto con gli sci deve allargare gli orizzonti e diventare un evento accessibile a un pubblico più ampio.
Francesco Pernici si qualifica per la finale agli Europei con un stile raro e un…
Gerónimo Rulli torna al Manchester City dopo un'esperienza al Marsella. Il portiere argentino firma per…
Un incontro unico in diretta con l'eclissi, ma le preoccupazioni dei tecnici per la salute…
Roddick commenta il forfait di Sinner: "Non ha dato informazioni, come è nel suo stile"…
Il Barça valuta le offerte per Marc Bernal e cerca di migliorare il contratto del…
Lucy Davis, attrice di 'The Office', annuncia diagnosi di cancro incurabile e invita a non…