Alexander Zverev ha espresso un giudizio su Novak Djokovic, riconoscendo le sue capacità e la sua capacità di rimanere tra i migliori del circuito. Il tedesco ha sottolineato che il serbo potrebbe restare in top-5 per altri 2-3 anni, ma ha anche messo in evidenza i limiti fisici che si presentano con l’età.
Il numero uno del tennis mondiale, Novak Djokovic, ha ridotto sensibilmente il numero di tornei disputati negli ultimi anni, concentrando le proprie energie soprattutto sui grandi appuntamenti. Nonostante questa strategia, il serbo è rimasto stabilmente tra i primi cinque del ranking ATP. Zverev ha riconosciuto il livello di Djokovic, affermando che il suo tennis è ancora ottimo e che, se il serbo continuasse a giocare in modo attento, potrebbe rimanere tra i migliori per diversi anni.
La gestione del calendario è un fattore chiave per la longevità di Djokovic
Zverev ha sottolineato che la principale sfida per Djokovic non riguarda il livello del suo gioco, ma la capacità di sostenere una stagione particolarmente impegnativa. Il tedesco ha spiegato che la difficoltà aumenta quando si susseguono partite molto lunghe contro i migliori giocatori del circuito.
A Wimbledon, Djokovic ha affrontato partite consecutive al meglio dei cinque set contro i top player, un impegno fisico e mentale estremo. Zverev ha ammesso che, a un certo punto, il corpo di Djokovic potrebbe non reggere più questa intensità. “A un certo punto, però…”, ha concluso il giocatore tedesco, riconoscendo che la gestione delle energie diventa sempre più cruciale con l’età.
Djokovic ha modificato leggermente le proprie abitudini in vista della seconda parte della stagione. Prima degli US Open, il serbo sarà impegnato al Masters 1000 di Cincinnati, dove si troverà in una posizione di vantaggio nel tabellone.
Il 39enne attende di conoscere il proprio avversario al debutto, che uscirà dalla sfida tra Thiago Agustin Tirante e Jan Choinski. Nel 2025, Djokovic ha raggiunto le semifinali in tutti e quattro i Major, mentre nel 2026 è arrivato fino all’ultimo atto degli Australian Open, dove ha superato Jannik Sinner prima di arrendersi in finale. A Wimbledon, invece, il campione serbo si è fermato in semifinale proprio contro l’italiano, poi capace di conquistare il titolo.
La longevità di Djokovic dipende da una gestione attenta
Zverev ha espresso la sua opinione sul futuro di Djokovic, riconoscendo che il serbo ha ancora le qualità tecniche per rimanere competitivo. Tuttavia, il giocatore tedesco ha anche messo in evidenza che, a questa età, la gestione delle energie diventa un fattore determinante per la sua carriera.
Il messaggio di Zverev è chiaro: Djokovic possiede ancora un tennis sufficiente per restare a lungo nella top-5, ma a questa età la gestione delle energie diventa cruciale. Il tedesco ha sottolineato che, se il serbo volesse, potrebbe tranquillamente rimanere tra i migliori del circuito per altri due o tre anni, ma solo se continuerà a scegliere con attenzione gli appuntamenti.
La carriera di Djokovic è un esempio di longevità rara nel mondo del tennis. Dopo oltre due decenni ai vertici del circuito, il serbo ha adattato la sua strategia per mantenere la posizione tra i migliori.
La sua capacità di rimanere tra i primi cinque del ranking ATP, nonostante un calendario ridotto, è un segno della sua abilità e della sua determinazione. Tuttavia, la sua carriera si trova in un momento di transizione, in cui la gestione del corpo e la scelta degli appuntamenti diventano sempre più importanti. Zverev ha espresso un giudizio equilibrato, riconoscendo le qualità di Djokovic ma anche i limiti che si presentano con l’età.
Nuovo record del mondo per gli Stati Uniti nel 4x100 misti, 3:36.70 a Irvine.
Jules Koundé non si muove dal Barça: a un passo dal fare storia, non accetta…
Alexander Bolshunov annuncia un distacco dall’agonismo, dopo l’embargo e la mancanza di gare internazionali.
Jennifer Stone, ex stella Disney, cerca di tornare a lavorare nel cinema dopo aver lavorato…
Camargo vince tappa più dura in Colombia colpita terremoti, ciclismo, Vuelta a Colombia 2026
Iván Ania parla del suo quarto anno al Córdoba e dei nuovi sfide in Segunda…