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Il 15 agosto 2026, al Carlos Tartiere di Oviedo, Santi Cazorla ha ricevuto un omaggio emotivo e caloroso, segnando il suo ritorno al club che lo ha visto crescere e diventare una leggenda. Dopo aver concluso la sua carriera in modo definitivo, il calciatore ha fatto il saque de honor prima del match contro il Granada, un gesto che ha commosso la grada e i tifosi. La sua presenza, accompagnata da un’ovazione sentita mentre suonava il “himno de Melendi”, ha ricordato a tutti la sua importanza nel cuore del club.
Cazorla, pur essendo ormai fuori dal calcio professionistico, ha dimostrato di non aver mai dimenticato il legame con Oviedo. Durante la stagione precedente, ha espresso la sua frustrazione per non sentirsi più al centro delle decisioni che riguardavano il suo ruolo nel club. “Se disse molto lo di ‘él decide’, ma non è così”, ha dichiarato. “Questo non è giocare con amici in classe, si tratta di rappresentare un club e di essere tutti convinti di andare nella stessa direzione”. La sua voce, però, non è mai stata meno intensa, come sempre.
Il ritorno di Cazorla al Tartiere non è stato solo un momento di celebrazione, ma anche un modo per rimanere connesso al club che lo ha formato. Dopo aver salutato la grada con la sua famosa sonriso, ha salutato i giocatori del Oviedo e i tifosi del Granada, prima di salire in tribuna per seguire il primo match di Liga. La sua partecipazione, pur non essendo un’azione di gioco, ha rafforzato il legame tra lui e il club. “Io vedevo di giocare un altro anno”, ha detto, rivelando una volontà di rimanere attivo nonostante la sua decisione di ritirarsi.
La sua decisione di ritirarsi, pur essendo definitiva, ha suscitato alcune perplessità. Mentre alcuni sostenevano che lui avrebbe dovuto decidere autonomamente, Cazorla ha espresso rispetto per le opinioni altrui. “Niente da rimproverare, è rispettabile ciò che pensano le altre parti e non è un problema per me”, ha dichiarato. Questo atteggiamento ha contribuito a mantenere un clima di rispetto e collaborazione, anche se la sua carriera è ormai conclusa. Il momento del ritorno di Cazorla al Carlos Tartiere è stato un’occasione per ricordare il suo passato e il suo legame con Oviedo. Nonostante la sua decisione di ritirarsi, il calciatore ha dimostrato di non aver mai dimenticato il club che lo ha visto crescere. La sua partecipazione al match, accompagnata da un’ovazione sentita, ha rappresentato un momento di condivisione e ricordo, un’esperienza che non finisce mai.
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