La Premier League ha espresso preoccupazione per l’allungamento del processo legato alle 130 irregolarità finanziarie accusate a Manchester City. Il presidente esecutivo Richard Masters ha ammesso che la risoluzione del caso “si sta allungando più del previsto”, pur sottolineando l’importanza di rispettare il processo. L’indagine, avviata nel febbraio 2023, ha visto l’organismo accusare il club mancuniano di non aver fornito informazioni finanziarie precise e di non aver rispettato le regole del fair play finanziario UEFA e della Premier League. Il City ha negato tutte le accuse e ha assunto alcuni dei migliori avvocati specializzati nel settore sportivo nel Regno Unito per difendersi.
La Premier League ha iniziato le indagini nel 2018, ma solo nel febbraio 2023 sono state presentate le accuse formali. L’organismo ha sottolineato che il City non ha fornito informazioni finanziarie accurate riguardo ai pagamenti ai giocatori e ai tecnici tra le stagioni 2009-2010 e 2017-2018. Inoltre, il club è stato accusato di non aver rispettato le regole del fair play finanziario UEFA tra il 2009 e il 2018 e quelle della Premier League tra la stagione 2015-2016 e la 2017-2018. La mancanza di cooperazione con le indagini ha ulteriormente ritardato il processo. Il processo, pur concluso a fine 2024, non ha ancora dato una risposta definitiva. Masters ha riconosciuto che il processo è in ritardo, ma ha sottolineato che è necessario rispettare le regole e permettere al processo di arrivare a una conclusione naturale.
Manchester City ha rifiutato tutte le accuse e ha messo in campo una squadra di avvocati di alto livello per difendersi. L’obiettivo del club è di evitare sanzioni che potrebbero andare da multe economiche a una riduzione di punti, un calo di categoria o persino la perdita di titoli. Masters ha espresso la sua preoccupazione per la mancanza di trasparenza da parte del City.
Non posso dire nulla, ma capisco che la gente vuole sapere cosa sta succedendo. La situazione rimane in sospeso, con l’attesa del rapporto finale che potrebbe influenzare il futuro del club e della competizione. La Premier League ha espresso la sua frustrazione per la mancanza di risposte e la lentezza nel processo. Il City, però, continua a negare le accuse e a cercare di proteggere il proprio nome. La situazione rimane in bilico, con conseguenze potenzialmente gravi per il club e per la competizione.
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