La Russia non sarà riammessa al biathlon, né la questione sarà neppure ridiscussa, ha confermato la federazione russa di biathlon (RBU) attraverso un comunicato diffuso martedì 18 agosto. La decisione, annunciata da Sergei Averyanov, addetto stampa della RBU, arriva dopo mesi di tensioni e dibattiti internazionali. La Russia, esclusa dal biathlon internazionale dal 2022, si deve affidare al Tribunale Arbitrale dello Sport (TAS) per tornare a competere, ma l’International Biathlon Union (IBU) non intende aprire alcuna discussione sul tema. La RBU ha espresso la sua delusione e ha ribadito che l’unica via per tornare a competere è il TAS.
L’IBU, organo di governo internazionale del biathlon, ha mantenuto invariata la sua posizione, rifiutando qualsiasi forma di riammissione per i biathleti russi. La federazione russa ha chiesto al comitato esecutivo dell’IBU di inserire il tema nella scaletta delle questioni da affrontare, ma l’unica risposta è stata che la posizione non è cambiata rispetto a quella del 2022. La RBU ritiene che questa decisione sia discriminatoria e contraria ai valori del Comitato Olimpico Internazionale (Cio), poiché basata esclusivamente sulla nazionalità.
La RBU è in causa con l’IBU dal dicembre 2025, accusando la federazione internazionale di discriminazione. La RBU sostiene che i russi non debbano essere esclusi solo per la nazionalità, ma che debbano poter gareggiare anche come atleti neutrali. L’IBU, però, non ha mostrato alcun interesse a modificare la sua posizione, anche se altre federazioni internazionali, come l’ISU (International Skating Union), hanno riabilitato i russi in alcuni sport, come il pattinaggio su ghiaccio. La FIS (Federazione Internazionale dello Sci e dello Snowboard) ha mostrato un atteggiamento di ostruzionismo occulto, procrastinando la discussione del tema senza chiudere definitivamente la porta. La RBU ha espresso la sua delusione e ha ribadito che l’unica via per tornare a competere è il TAS. La sentenza del tribunale, che potrebbe arrivare in autunno, sarà decisiva per il futuro della Russia nel biathlon. La decisione dell’IBU non sembra aperta a modifiche, ma la RBU non si arrende.
La situazione rimane complessa e senza soluzione immediata. La Russia, pur non essendo riammessa, continua a sperare in un futuro in cui possa tornare a competere nel biathlon, ma solo attraverso i canali legali e internazionali. La questione rimane un tema di dibattito e tensione nel mondo dello sport, con implicazioni non solo per i biathleti russi, ma anche per il dibattito sulle politiche di inclusione e discriminazione nel mondo sportivo internazionale. La RBU non si arrende e continua a sperare in un futuro in cui la Russia possa tornare a competere.
—
I giocatori di Premier Padel si godono le vacanze in modo diverso, tra mare, montagne…
Il Levante cerca di rafforzare la difesa con Ndukwe, in cerca di un nuovo destino…
Jordi Hurtado, 69 anni, non intende smettere di lavorare nonostante l'età.
Medvedev si scatena durante un match a Cincinnati, colpisce il muro dopo un colpo di…
Nuovo talento italiano nei 50 metri stile libero, Cristian Tassan Caser si prepara a entrare…
Harry Kane vince la Bota di Oro 2025-26, superando Mbappé e Haaland, grazie a 36…