Gabriele Targhetta, il 20enne brianzolo che ha vinto la medaglia d’oro al cavallo con maniglie agli Europei 2026, non parteciperà alla finale a squadre. La decisione è stata presa in base al regolamento della competizione e alla scelta della formazione italiana. Targhetta, pur essendo stato convocato come specialista ad attrezzo, non è entrato a far parte del quintetto tricolore che si qualificherà per l’atto conclusivo del team event. La squadra italiana, composta da Yumin Abbadini, Simone Speranza, Ares Federici, Edoardo De Rosa e Riccardo Villa, si prepara a sfidare Russia, Gran Bretagna, Svizzera, Francia e Germania nella gara che premia la profondità e la caratura ginnica del movimento di un’intera nazione.
Il regolamento degli Europei 2026 prevede la possibilità di schierare una formazione composta da cinque atleti e di includere un ulteriore specialista ad attrezzo. Targhetta, pur essendo stato convocato in questa veste, non è stato incluso nel quintetto tricolore che si è qualificato per la finale a squadre. La scelta della formazione è stata fatta dal CT Giuseppe Cocciaro, che ha optato per un gruppo già provato e in grado di competere per una medaglia. L’obiettivo della squadra italiana è conquistare la quinta medaglia consecutiva agli Europei nella gara a squadre, dopo l’argento del 2022, l’oro del 2024 e i bronzi del 2024 e 2025.
La formazione scelta riflette una strategia mirata a massimizzare le possibilità di successo. Il CT Cocciaro ha spiegato che la scelta è stata fatta per garantire la coerenza della formazione e la possibilità di competere al meglio. Targhetta, pur non essendo presente nella finale, rimane un punto di riferimento per la ginnastica artistica italiana e continuerà a essere seguito con attenzione per il futuro.
Gabriele Targhetta, noto come il “Principino”, ha conquistato la medaglia d’oro al cavallo con maniglie a Zagabria, diventando il primo italiano a vincere questa specialità su scala continentale. Il 20enne ha dimostrato una grande capacità di concentrazione e di gestire lo stress, nonostante un’interruzione di quasi mezzora dovuta a un problema tecnico all’impianto. Targhetta, allievo del coach Gianmatteo Centazzo, ha confezionato un esercizio magistrale, ottenendo un punteggio di 15.133 e una nota di partenza di 5.9.
Targhetta ha dimostrato una capacità eccezionale nel gestire le situazioni di pressione. Nonostante il successo individuale, Targhetta non è riuscito a entrare a far parte della formazione che si prepara alla finale a squadre. La decisione ha suscitato alcune discussioni, ma il CT Cocciaro ha spiegato che la scelta è stata fatta per garantire la coerenza della formazione e la possibilità di competere al meglio.
La squadra italiana, con la sua formazione, si appresta a affrontare una competizione estremamente impegnativa. La finale a squadre è un evento che richiede non solo abilità individuale, ma anche una profonda collaborazione e coerenza tra i membri del team. L’Italia, con la sua tradizione nella ginnastica artistica, ha le carte in mano per ambire a una medaglia, ma dovrà fare i conti con avversari di alto livello. La partecipazione di Targhetta, pur non essendo nella finale, rimane un elemento di orgoglio per la nazione e un segno del talento che sta emergendo nel mondo della ginnastica.
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