Leo Turrini ha espresso preoccupazioni sulla gestione della Ferrari e ha sottolineato come la squadra non possa trattare Lewis Hamilton come una cavia. Il giornalista ha anche osservato che la Mercedes non è più irresistibile, aprendo uno spiraglio per la McLaren e per altri piloti. L’analisi si basa sulle prestazioni del GP di Olanda e sulle strategie delle due scuderie. Turrini ha inoltre elogiato Antonelli e Hamilton, ritenuti i migliori piloti ad adattarsi alla nuova Formula 1.
Secondo Turrini, la Ferrari non ha ottimizzato le sue opportunità nelle ultime due tappe del Campionato. I piloti non sono stati all’altezza in qualifica, e i comandi della scuderia non sono stati dati in modo efficace. Hamilton, in particolare, non può essere trattato come una cavia, e la mancanza di prontezza nel decidere ha penalizzato la squadra. Turrini ha sottolineato come Leclerc, pur non essendo un pilota di punta, abbia tenuto a galla la barca con la sua esperienza.
La gestione delle strategie è un problema per la Ferrari
Il giornalista ha evidenziato come la scuderia di Maranello abbia perso tempo in alcune situazioni, soprattutto quando Mercedes rischiava di perdere il podio. L’attesa di cinque secondi per ordinare a Russell di far passare Antonelli ha dimostrato una mancanza di reattività. Turrini ha anche sottolineato come la Ferrari potrebbe migliorare la sua posizione se adottasse una strategia diversa dal muretto, permettendo a entrambi i piloti di raggiungere il podio.
Il nuovo regolamento della Formula 1 ha stravolto il modo di guidare, ma Turrini ha sottolineato che non è vero che la categoria non sia più F1. Anche se la F1 di Schumacher non era quella di Lauda, la nuova versione è diversa e non è amata da tutti. Antonelli, in particolare, ha dimostrato di capire il nuovo modo di guidare e lo ha fatto in modo perfetto, bastonando Russell. Hamilton, pur essendo più anziano, si trova bene con questa F1, mentre Piastri non sembra sfruttare al meglio le nuove regole.
La maturità di Norris e la crescita di Antonelli
Norris ha dimostrato una maturità che mancava l’anno scorso, arrivando a vincere le ultime due gare. La sua consapevolezza è aumentata, e ora sa che non deve dimostrare niente a nessuno. Antonelli, invece, ha fatto una scelta non romantica ma intelligente, cambiando la sua posizione a Monza. Turrini ha espresso dubbi sulle possibilità di vittoria con la nuova Power Unit, ma ha ritenuto che Antonelli possa limitare i danni. La situazione in Formula 1 sembra in evoluzione, con la Mercedes che non è più irresistibile e la McLaren che potrebbe beneficiare di un’opportunità. Turrini ha chiuso l’intervista sottolineando come la nuova generazione di piloti, come Antonelli, stia dimostrando di adattarsi al nuovo modo di guidare, mentre alcuni, come Piastri, non lo stanno facendo al meglio.
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