Il presidente di LaLiga, Javier Tebas, ha espresso un forte disappunto per l’assenza di tre giocatori del Real Madrid – Vinicius Jr., Kylian Mbappé e Ibrahima Konaté – dalla camiseta di supporto a Ceuta durante il match contro l’Elche. “Salir con la camiseta doblada è come non indossarla”, ha detto Tebas durante una conferenza organizzata a Huesca, sottolineando l’importanza simbolica del gesto. L’evento, che ha visto i giocatori presentarsi al stadio Martínez Valero con la maglia piegata, ha reso invisibile il messaggio di solidarietà verso la città di Ceuta, un tema sensibile per la comunità locale.
Tebas ha chiarito che la partecipazione di tutta la squadra a iniziative simboliche come questa è un “atto di club”, non un’azione personale. Secondo il presidente, le entità sportive, tra cui il Real Madrid, sono responsabili di tali iniziative e devono rispettare le normative stabilite da LaLiga. “Il giocatore deve uscire con la camiseta”, ha sottolineato, rifiutando l’idea che si tratti di una questione politica. L’assenza di alcuni giocatori, invece, ha suscitato critiche, soprattutto per il loro ruolo come rappresentanti del club.
Il presidente ha anche commentato la situazione del giocatore marocchino Ez Abde, che ha indossato la camiseta di supporto a Ceuta durante il match Villarreal-Betis. Abde ha ricevuto minacce e insulti per il suo gesto, e Tebas lo ha definito “danno colaterale” di un dibattito più ampio. L’episodio ha messo in luce le tensioni legate al supporto a Ceuta, una città spagnola con una popolazione mista e un’identità complessa. LaLiga, come ente, ha il compito di garantire che tali iniziative siano rispettate e non vengano messe in discussione da singoli giocatori.
LaLiga ha chiarito che gli eventi promossi da entità sportive sono autorizzati e devono essere rispettati, senza che i giocatori possano esprimere opinioni personali. Tebas ha ribadito che il Real Madrid, come entità spagnola, deve partecipare a tali iniziative come parte del suo impegno sociale. L’assenza di alcuni giocatori, quindi, non solo ha reso invisibile il messaggio di solidarietà, ma ha anche messo in discussione la coerenza del club stesso. La questione ha suscitato reazioni da parte del pubblico e di esperti, con molti che hanno visto nell’assenza dei giocatori un segno di disinteresse per le problematiche locali. Tebas, però, ha rifiutato di considerare il gesto come una reivindicazione politica, sottolineando che si tratta di un atto istituzionale. LaLiga continuerà a monitorare tali iniziative e a garantire che siano rispettate, anche se il ruolo dei giocatori rimane un tema dibattuto.
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