Raimondo, capocannoniere della Serie A: “Mi ispiro a Cavani, la doppia finta è per non fare una figura di m…a”

Raimondo, attaccante del Frosinone, parla del suo momento di forma e del riferimento a Cavani.

Raimondo, attaccante del Frosinone e capocannoniere della Serie A, ha parlato durante un’intervista su Deejay Football Club, rivelando il suo momento di forma e il riferimento a un ex attaccante del Napoli. Con sette gol in Serie A, una tripletta nella sfida contro il Sassuolo e un’ottima posizione nella classifica marcatori, Raimondo vive un momento di eccellenza. L’attaccante ha sottolineato l’importanza del lavoro e della continuità, nonostante i numeri in crescita. “Mi ispiro a Cavani”, ha detto, ricordando l’attaccante del Napoli che ha sempre affascinato il giovane Raimondo.

Il momento d’oro e la tripletta

Raimondo ha mantenuto i piedi per terra nonostante i risultati e i numeri. “Cerco sempre di dare il massimo, di seguire le idee del mister e di dare una mano alla squadra”, ha spiegato. L’attaccante ha anche commentato il gol più bello contro il Sassuolo: “L’ultimo, perché dai, fare tre gol è speciale, quindi penso l’ultimo sia più bello”. La doppia finta sulla prima rete? “Per non fare una figura di m…a”, ha risposto con un tono scherzoso, spiegando che l’azione era una precauzione per assicurarsi il gol.

La crescita con Alvini e l’Under 21

Raimondo ha parlato della sua crescita a Frosinone, dove ha trovato un riferimento importante in Massimiliano Alvini. “A Terni avevo 18 anni, ho fatto benissimo il girone d’andata e male quello di ritorno”, ha ricordato. L’incontro con il mister lo ha trasformato come giocatore: “Mi ha cambiato, perché mi martella sempre tutti gli allenamenti e ho trovato anche una certa continuità”. L’esperienza nell’Under 21 con Baldini è stata altrettanto importante: “Baldini è una bellissima persona, non posso dirgli nulla”, ha concluso.

Raimondo ha anche parlato delle sue caratteristiche come bomber: “Ci credo sempre, anche su palloni che magari possono sembrare inutili, perché comunque mi aspetto sempre l’errore, la respinta o la palla che rimane lì”. L’attaccante ha spiegato che lavora su questo aspetto per migliorare sempre. “Questo penso di averlo e cerco di migliorarlo, perché anche quello si migliora”. Il sogno della Nazionale maggiore e il paragone con Totò Schillaci sono stati anche argomenti trattati: “Lo spero con tutto il cuore, ti ringrazio per questa”, ha concluso Raimondo, mostrando entusiasmo per il prossimo Europeo.

Raimondo ha anche spiegato come si sente quando realizza un gol: “Poi, ovviamente, quando fai gol fa sempre piacere, però l’attaccante vive per il gol e sono contento di questo momento, ma c’è ancora tanto da lavorare”. L’attaccante ha anche raccontato un momento particolare durante una partita: “Ho visto che il portiere era andato a terra e, per assicurarmi, ne ho fatta pure un’altra, per essere sicuro”. Queste parole mostrano una combinazione di professionalità e umiltà, che caratterizzano il momento di forma del giocatore.

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