Sinisa Mihajlovic
Serie A

Mihajlovic: “Il mio futuro? Resterei qui, parlerò con il presidente. Cambiato modulo per subire meno”

Le dichiarazioni del tecnico del Bologna Mihajlovic nella conferenza stampa pre-partita di Bologna-Atalanta

Filippo Rocchini
19.03.2022 10:46

Domani sera al Dall'Ara alle 20.45 il Bologna scenderà in campo per la delicata partita contro l’Atalanta, con l’obiettivo di risollevarsi dopo la sconfitta maturata domenica scorsa a Firenze. Intervenuto nella consueta conferenza stampa della vigilia, il tecnico rossoblù Sinisa Mihajlovic ha commentato il suo futuro e non solo. Ecco le sue parole:

Hai visto il presidente? Ci hai parlato?
"Ancora no, perché siamo alla viglia, quindi ci sono tante cose da fare. Parleremo e ci confronteremo fra poco però".

Ci staresti volentieri un altro anno al Bologna?
"Si certo, lo farei non perché guadagno bene ma perché qui penso di poter essere ambizioso e mi piacerebbe raggiungere dei risultati".

È mancato quest'anno il fattore di potersela giocare con tutti?
"No, credo che ce la siamo sempre giocata con tutte. Anche a Firenze siamo stati in partita, colpendo due pali. Forse solo a Torino contro il Toro e contro il Napoli ma c'erano dei problemi. Non penso però che la squadra ha sempre fatto quello che doveva fare, poi si può vincere come perdere, questo è il calcio. Non parlo dei pali, ma è un dato molto grande. La squadra per me è sempre stata preparata e lo faremo anche domani".

Quest'anno il Bologna è diverso, è il 15esimo attacco e la decima difesa. Ci spiega questa metamorfosi?
“Abbiamo cambiato modulo e ci siamo adattati alle situazioni per rendere i giocatori più sereni in campo, prima provavamo a segnare di più, ora a subirne di meno. Non cambia molto arrivare decimi o undicesimi, conta invece fare più punti possibili cercando di valorizzare i giovani. Forse abbiamo sbagliato a sbandierare l’obiettivo della parte sinistra della classifica, ma se ci arriveremo vicini vuol dire che avremmo comunque migliorato, non si parla più di salvezza”.

Quanto conta finire bene il campionato?
"Sicuramente è importante. Se domani vinciamo superiamo il Torino a 36 punti in classifica. Se dovessimo arrivare decimi o undicesimi non cambierebbe molto, ma dobbiamo fare più punti possibili. Far valorizzare i giovani sarà importante, come portare qualche ragazzo della Primavera anche per l'anno prossimo che magari li porteremo sempre con noi. Noi abbiamo detto che il nostro obbiettivo è la parte sinistra della classifica. Forse sbagliamo a sbandierare l'obbiettivo, ma se il Bologna riuscirà ad arrivare nelle posizioni vicino alla sinistra, comunque il miglioramento c'è, perché non lottiamo per salvarci, ormai non si parla più di salvezza. Magari l'anno prossimo non dichiareremo il nostro obbiettivo. Stiamo valorizzando giovani come Hickey, ora sarà convocato in nazionale maggiore e ha ottime statistiche in Europa in relazione alla sua età. Io mi devo sempre dare obbiettivi, perché sono fatto così. Ma le altre società non dicono mai le loro ambizioni e anzi magari cambiano in corso d'opera, nel bene o nel male".

A che punto sono Aebischer e Kasius?
"Stanno migliorano ma ancora non sono pronti. Proveremo a dargli più spazio nel finale, per l'anno prossimo saranno più pronti e vedremo come cresceranno. Anche Hickey arrivato qui ha appreso con calma la situazione e ora è un altro giocatore. Loro dovranno adeguarsi ai duelli che ci sono qui, l'importanza dei loro campionati è diversa rispetto alla Serie A. Ci vuole del tempo, è normale".

Come vedi la nazionale azzurra?
"Penso che non sarà facile ma l'Italia è favorita, sia contro la Macedonia che contro eventualmente il Portogallo in finale, che ha perso contro la Serbia. Il fattore trasferta non influisce anzi, a me piaceva. La nazionale è diversa, in quelle partite se i giocatori sono in forma possono fare la differenza. Dipende dal momento, dagli infortuni, dal minutaggio, può succedere di tutto".

Sorprende il calo dell'Atalanta? 
"Forse siamo leggermente avvantaggiati perché loro sono più corti senza Zapata e Ilicic e hanno giocato giovedì. Sono maturi e giocano per quanto gli serve, non vanno mai troppo oltre. Malinovskyi calcia bene, ma anche Koopmeiners e Muriel. Muriel aveva movenze straordinarie. Noi potremmo essere la Fortitudo mentre l'Atalanta è la Virtus. Senza questa disparità ma ovviamente loro hanno una rosa piena di ottimi giocatori, come la Virtus ha Hackett, Teodosic. Noi dobbiamo dare il massimo senza mai mollare".

Barrow gioca domani?
"No".

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