Allegri
Champions League

Zero idee, zero identità, zero gioco: il calcio è semplice ma non per Allegri. Tra i tifosi spopola #AllegriOut

L'ennesima brutta prestazione con conseguente sconfitta ha mandato su tutte le furie il popolo bianconero e la posizione del tecnico non è più così salda

Salvatore Delle Donne
15.09.2022 10:50

Le chiacchiere stanno a zero. Così come i punti conquistati dalla Juventus nel girone di Champions, che complicano e non poco il cammino verso gli ottavi. Non proprio una passeggiata, visto che i bianconeri saranno costretti a fare bottino pieno a Lisbona. Neanche il paracadute VAR, tanto invocato nel finale di gara contro la Salernitana può intervenire per salvare il soldato Allegri, il cui contratto da 9 milioni netti all'anno rappresenta al momento un'ottima ancora di salvezza. Ma nulla è da escludere. 

Una parte della dirigenza non è affatto contenta e si starebbe guardando intorno alla ricerca di un degno sostituto. Da Zidane a Pochettino, passando per De Zerbi. Solo supposizioni, perchè Allegri incide e non poco sul bilancio e il suo esonero rappresenterebbe un grosso problema. I numeri si sa non mentono, e quelli di quest'anno sono a dir poco pietosi: due vittorie in otto gare disputate. Al netto dei risultati però, a preoccupare di più sono i limiti evidenti di questa squadra: tenuta fisica, mentale e mancanza di gioco. Ed ecco allora che tra i tifosi spopola l'hashtag #AllegriOut.

D'altronde la dirigenza, mediante due campagne acquisti importanti, ha fatto il possibile per alzare il tasso tecnico della rosa (Vlahovic, Zakaria, Pogba, Di Maria, Paredes, Bremer e Milik), accontentando quelle che erano le richieste di Max e poter competere di fatto sia in campionato che in Champions. Il gioco si sa, negli anni si è evoluto ma il tecnico livornese non sembra essere dello stesso avviso, definendo il calcio semplice dove bisogna passare la palla a compagni che indossano la stessa maglia. Dichiarazioni che oltre a non essere condivise, gli si sono rivolte contro tant'è che l'unico a non essersi accorto di questa evoluzione è lo stesso livornese, la cui posizione traballa e non poco. Il futuro della Juventus resta un rebus, non resta che aspettare. Ad Andrea Agnelli l'ardua sentenza

 

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