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Serie A

Zaccone sulla Juventus: “Prova di un reato gravissimo presente su Whatsapp”

Intervistato a Radio Napoli Centrale, il giornalista partenopeo ha criticato duramente la Juventus

Francesco Rossi
09.12.2022 00:14

Il giornalista di fede Napoli, Maurizio Zaccone, ha rilasciato le seguenti dichiarazioni sulla Juventus a Radio Napoli Centrale. Ecco le sue parole, raccolte da Area Napoli
 

“La Juventus risponde anche al controllo della Consob, ai propri azionisti, dai bilanci emergevano le carte in regola per poter operare in un certo modo, le indagini stanno dimostrando che non erano così e basta questo. Parlo di sfrontatezza, da profano e non esperto, è paradossale che in una chat WhatsApp venga messa una prova documentata di un reato gravissimo. Il calcio ha bisogno di cadere e rialzarsi. Quando nei primi anni 2000 sono piovuti soldi per le prime pay-tv, quei soldi sono stati utilizzati per supervalutare i calciatori, pagare i procuratori ed è andato tutto il sistema a rotoli.

È irreale che un calciatore guadagni più di quanto fa guadagnare alle società. Le serie minori devono essere economicamente aiutate dal CONI a discapito di chi spende e spanda milioni di euro che non restano nel calcio: procuratori, maxi-ingaggi, non vanno a finire nel sistema calcio".

MERCATI E FAIR PLAY - "I mercati, in genere, si autoregolamento: nessuno ha interesse a perdere e non c’è mai bisogno del fair play finanziario, tranne che per il calcio che ha drogato il mercato. È la prima volta che esce uno scandalo dalla Magistratura e tutti aspettavano quando sarebbe successo"

 

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