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Serie A

Plusvalenze Juventus, Pavan: "I bianconeri rischiano una multa, non di più. Chi parla di altro è in malafede"

Il tema delle plusvalenze fittizie con tanto di occhio di riguardo per la Juventus è ormai all'ordine del giorno. Ne ha parlato anche Massimo Pavan

Ludovica Carlucci
02.12.2021 10:15

Il tema delle plusvalenze fittizie è ormai all'ordine del giorno. In particolare, a finire nell'occhio del ciclone è la Juventus con l'indagine condotta dalla Procura di Torino relativa alle «compravendite di diritti alle prestazioni sportive dei giocatori, sia alla regolare formazione dei bilanci». Ben 42 operazioni nel mirino tra le quali lo scambio Arthur-Pjanic, ma soprattutto affari con altre società legati a giovani calciatori con valutazioni considerate sproporzionate. A parlare di questa situazione anche Massimo Pavan su TuttoJuve.com dove ci ha informati anche delle possibili reali sanzioni per la società bianconera. "La Juventus non ha fatto plusvalenze per iscriversi al campionato, avrebbe avuto i requisiti a prescindere e quindi questa penalizzazione non può minimamente esistere. La Juventus ha fatto plusvalenze perché ha trovato società interessate a scambiare giocatori con un valore equo e di mercato trovando un beneficio per entrambe e provando a valorizzare i giocatori stessi".

Caso Plusvalenze, le possibili reali sanzioni per la Juventus

Cosa rischia la Juventus? Pavan aggiunge: "Ad esempio, Rovella, oggi vale tutti i soldi spesi, lo stesso per Akè e probabilmente anche Felix Correja, tanto per fare tre esempi. Lo stesso dicasi per Danilo e Cancelo, o Arthur-Pjanic. Di cosa stiamo parlando? Tante piccole operazioni e c'è qualcuno che critica anche l'operazione Romero, che abbiamo definito tutti una follia, perché regalato all'Atalanta, ma operazione che i bianconeri hanno fatto per necessità. Infine una considerazione: nessuno ti vieta di far pagare un giocatore di meno perché di conviene o prenderne uno pagandolo di più perché ti conviene, o è vietato? Ogni valutazione è soggettiva, se non è così allora qualcuno ci dia un prezziario così ci regoliamo".

"Ci sembra chiaro che oggi come oggi, la Juventus possa rischiare, al massimo, una multa, come in passato, per casi forse peggiori. Chi parla di altro è in malafede, se ci fossero pene diverse sarebbe perché l'opinione pubblica vuole diventare accusa e decidere le regole che ad oggi, sono definite in modo chiaro", conclude il giornalista.

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