Serie A

Bologna-Inter, De Leo: "Sinisa ha detto di continuare a renderlo orgoglioso. Proveremo lo sgambetto"

Ecco le dichiarazioni rilasciate da Emilio De Leo, collaboratore di Mihajlovic, in vista della sfida di domani sera contro i nerazzurri

Filippo Rocchini
26.04.2022 16:51

A due giorni dal pareggio con l'Udinese, in casa Bologna si pensa già alla prossima sfida. Domani sera i rossoblù ospiteranno l'Inter per il recupero della 20a giornata di Serie A. Emilio De Leo, collaboratore tecnico di Mihajlovic, ha presentato la sfida contro i nerazzurri in sala stampa. Ecco le sue parole:

Come stanno i ragazzi dopo il virus intestinale?
"Il dottore ha detto che stanno tutti bene. Continua l'emergenza di Dijks che a breve farà ulteriori accertamenti ma per il resto non dovrebbero esserci defezioni".

Domani avrete gli occhi di tutta la serie A, cosa cambia?
"Per noi non cambia niente perché abbiamo la nostra professionalità e continueremo a fare quanto messo in campo fin qui. Noi continuiamo sulla nostra rotta senza nessun tipo di cambio di mentalità".

Può aver minato le sorti del campionato recuperare questa partita solamente domani?
"A noi interessa giocarci la partita a viso aperto, e giocarla a gennaio o ad aprile cambia poco per noi. Daremo comunque il massimo".

C'è una motivazione in più per giocare una sfida che sembrava non giocarsi mai?
"Noi non dobbiamo farci condizionare da nulla, nemmeno da quanto successo. Non ci faremo condizionare neanche dall'ampia sconfitta dell'andata, perché se facciamo l'errore di dipendere dai condizionamenti esterni non riusciamo a fare del nostro meglio. Quello su cui dobbiamo puntare è fare del nostro meglio e non ripetere gli errori fatti all'andata".

Il tifoso però godrebbe di uno sgambetto all'Inter...
"Il tifoso ha il dovere di porsi degli obiettivi alti per 'godere' sempre di più. Mi dispiace però che alcuni pensano che giochiamo con un atteggiamento remissivo, non lo abbiamo avuto col Milan perché dovremmo averlo domani! Quella di domani sarà un'opportunità ulteriore per concludere in maniera professionale, seria la nostra stagione e inoltre sarebbe un'ulteriore soddisfazione per noi, lo staff, i tifosi e la città. La differenza tecnica e le motivazioni sono parametri quasi oggettivi, ma ognuno di noi ha la sua dignità e questa è una cosa che va oltre questi fattori".

Quanto vi ha scocciato prendere due gol su palla vostra contro l'Udinese?
"Si chiaramente ci ha scocciato, ma sarebbe riduttivo dire che in alcune occasioni bisognerebbe evitare di mettere una palla piuttosto che un'altra. Credo che faccia tutto parte del gioco. Fare crescere una squadra in termini di personalità vuol dire anche andare oltre a piccole sfumature che non vanno bene. Gli errori sono però sempre occasione per migliorarsi".

Questa rosa è più strutturata per un 3-5-2 o per un 4-2-3-1?
“Questo è un gruppo che ha lavorato con entrambi i sistemi di gioco. E' chiaro che dipende molto dagli sviluppi delle gare, ma al momento crediamo che i difensori che abbiamo rendano meglio con la difesa a tre”.

Il messaggio di Sinisa qual è? Il presidente vi ha detto qualcosa?
"Io personalmente non sono stato presente al messaggio del presidente, che ha salutato tutti noi, e ha parlato personalmente con il mister. Mihajlovic ci ha invece detto di continuare a renderlo orgoglioso, e di sfruttare l'inerzia che una partita come quella di domani crea in ognuno di noi".

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