Non ci sta Paolo Ziliani e cosi tramite le pagine de Il Fatto quotidiano lancia dure parole ad noto personaggio del calcio italiano.

Inizia cosi il giornalista:

“Correva l’anno 2021 e Gabriele Gravina, nonostante fosse fresco di nomina a vicepresidente Uefa per “meriti” acquisiti sul campo (l’ultimo in ordine di tempo: l’archiviazione a tempo di record della Juventus dopo l’esplosione del “caso Suarez”, quello dell’esame di italiano sostenuto a Perugia nell’estate 2020 per ottenere la cittadinanza italiana”.

Ziliani sulla FIGC

Per la Figc non c’erano “elementi sufficienti per ritenere provate condotte illecite rilevanti nell’ambito dell’ordinamento federale sportivo di dirigenti o comunque tesserati”) e nonostante la nomina a vice di Ceferin all’uefa gli fosse valso un compenso annuo di 150 mila euro che tuttora percepisce, Gravina convocò un Consiglio Federale – era il 26 aprile – in cui all’ordine del giorno inserì la nota: “Determinazione di un compenso per gli incarichi federali”.

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