Mughini - Twitter
Serie A

Mughini e la lite con il mito dell’Inter: “Scudetto di m***a e di cartone, prescritto il reato”

Nel 2016, il noto giornalista litigò con l’ex leggenda nerazzurra Cordoba a Tiki Taka

Francesco Rossi
16.10.2022 14:58

A distanza di anni, lo scandalo Calciopoli non è mai stato digerito da nessun tifoso della Juventus e tra questi figura certamente il giornalista di fede bianconera, Giampiero Mughini. Nel 2016, durante una infuocata puntata di Tiki Taka, il conduttore Pierluigi Pardo fece un raffronto delle squadre che vinsero 5 Scudetti consecutivi nella loro storia. Tra queste c’è pure l’Inter, ma lo Scudetto del 2006 fu assegnato per via proprio di Calciopoli, sottraendolo alla Juventus che fu retrocessa in Serie B. Mughini in quell’occasione si infuriò e a riguardo di tale statistica, disse: 

“L’Inter è una indecenza. Non mettetela in quella lista”
 

Presente in studio c’era l’ex Inter, Ivan Ramiro Cordoba, che rispose al veleno nei riguardi del giornalista: “Quello scudetto a tavolino lo sento mio perché siamo arrivati al terzo posto nel modo più onesto possibile. Per me conta solo quello che dice la giustizia. Quello scudetto è a casa mia e me lo tengo stretto. Quell’anno ho lottato come tutti per arrivare terzo, poi è stato assegnato a noi per giustizia. Il problema oggi è che si dimenticano i fatti storici. Tanto di cappello per questa Juve, per i giocatori che in un momento difficile hanno ribaltato la situazione. Parliamo solo di sport, godetevi questi 5 scudetti che vi siete meritati uno per uno e basta”.

Mughini a quel punto risponde: “Cordoba, lei è un grande campione e non posso pensare che pensa che sia suo il quattordicesimo Scudetto. Siete arrivati a 15 punti. Il giudice sportivo ha detto che non eravate affatto gli onesti, ma che era prescritto il reato. Se lei si accontenta di uno Scudetto di merda e di cartone, io che ci posso fare?” 

 

Quando Scanzi attaccò il campione azzurro: "Arrogante maleducato. Parla l'italiano in maniera straziante"
Acerbi furioso: “Sorriso Lazio-Milan? Sono più uomo io di tutti loro. Insulti vergognosi”