Massimo Brambati (ph.Web)
Calcio

Brambati: "Italia, il male non è Mancini. Nella Federazione ci sono purtroppo amici degli amici.."

Il procuratore ed ex calciatore è intervenuto a TMW Radio soffermandosi sul disastro azzurro nella Finalissima 2022 con l'Argentina

Ludovica Carlucci
02.06.2022 16:50

Il procuratore ed ex calciatore Massimo Brambati è intervenuto ospite a TMW Radio, durante Maracanà, affrontando diversi temi tra cui il disastro azzurro nella Finalissima 2022 con l'Argentina.

Italia, dura ricominciare così?
"Quando c'è un talento, lo devi far giocare. Detto questo posso dire che non parlerei di ciclo. Credo che ci si sarebbe dovuti accorgere prima di ieri che tutto questo era finito. E' la mancata qualificazione ai Mondiali che fa pensarlo, non la partita con l'Argentina. Il male non è Mancini, è un ottimo allenatore, anche nei club ha dimostrato di saperci fare. Nella Federazione ci sono purtroppo amici degli amici, invece deve esserci una meritocrazia. Questo è un male. Dal basso iniziano i problemi. Ci sono dei giovani che vanno scoperti, creati e formati. Questo è il frutto non del non-lavoro di Mancini, il problema è più profondo".

Da chi ripartire?
"Difficile dirlo. Ci sono dirigenti che devono decidere. Ieri ho visto la partita con un allenatore importante e mi faceva notare che Spinazzola non è ancora pronto, è sovrappeso. E questo è un errore, perché rischi di far fare brutta figura. Ed era quasi sempre fuori posizione. Tu devi sapere se un giocatore sta bene o meno. Ma anche far giocare Chiellini e poi toglierlo, mi è sembrata una passerella, ma gli altri ci hanno dato dentro e ci hanno fatto fare brutta figura. Io ripartirei da Donnarumma, che ha 22 anni ed è un fenomeno. Bastoni è un'altra certezza, proverei Tonali, che forse andava messo anche ieri".

Che idea si è fatto del cambio di proprietà in casa Milan?
"Speravo che mantenessero la linea tecnica e manageriale, e credo che sia così. Ho letto che è intervenuta JP Morgan, che è rimasto il 30% ad Elliott, la vedo più una nuova partnership. Io aspetto, i progetti che si leggono sono interessanti ma ricordiamoci anche che quando è arrivato Zhang si pensava fosse venuta la manna dal cielo ma poi anche loro hanno avuto difficoltà. Il Milan si merita qualcosa d'importante, anche in campo europeo".

Dove si aspetta il primo intervento sul mercato?
"Deve mantenere Leao, che non mi è sembrato così volenteroso di rimanere per forza. Forse ha voglia di un futuro più ambizioso. Poi credo che ci sia da ritoccare difesa, centrocampo e prendere una punta importante, che è stato il grande problema quest'anno".

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