Quando si perde con la propria nazionale, può succedere di non avere i nervi ben saldi. Il nervosismo è tanto, specie quando non hai offerto una performance di livello in occasione di una partita così importante nella semifinale di questa Copa America.

Darwin Nunez non era di certo tranquillo nel post-partita, non soltanto per il risultato infelice per il suo Uruguay, ma anche e soprattutto per aver sprecato alcune occasioni che sono state pesantissime nell'economia della disfatta della squadra di Bielsa.

A generare ancora più scalpore della sua prova infelice è però quanto successo nel post-partita. Un episodio violento che l'ha visto coinvolto sugli spalti in prima persona, senza tirarsi indietro anche all'idea di finire alle mani.

Darwin Nunez
Nunez Uruguay

L'episodio: giù le mani dalle famiglie

Nel post-partita, Nunez è salito sugli spalti e ha iniziato a prendere a pugni alcuni degli spettatori colombiani. Lì per lì è sembrata una reazione sconsiderata, figlia della frustrazione per una sconfitta bruciante e della prova negativa della quale era stato protagonista.

Secondo quanto ricostruito successivamente, però, la situazione parrebbe molto diversa da quanto era stato ipotizzato in un primo momento. Pare infatti che Darwin sia passato in prima linea a difesa della sua famiglia, che era stata bersagliata sugli spalti dal lancio di oggetti di vario tipo da parte dei tifosi colombiani.

Un episodio infelice, che ha messo in evidenza la barbaria e la poca civiltà del tifo organizzato sudamericano per l'ennesima volta. E non è stato soltanto Nunez ad essere coinvolto in questa spiacevole rissa, in quanto ad affiancarlo ci sono stati anche José Gimenez, Ronald Araujo, Martin Caceres e Mathias Olivera

Un grido collettivo si è udito indistintamente dagli spalti da parte dei calciatori coinvolti.  "Con la famiglia no, con la famiglia no!", gridavano i calciatori uruguaiani, mentre difendevano con le loro forze i propri famigliari.

L'appello di Gimenez

Nell'intervista post-partita, José Jimenez è intervenuto a difesa di Nunez e ha contestato la sicurezza della Copa America e della CONMEBOL in generale, incapaci a suo dire di garantire l'ordine sugli spalti:

Fate attenzione, le famiglie sono in tribuna, questo è un disastro, le nostre famiglie sono in pericolo ed è sempre la stessa storia. Abbiamo dovuto portare fuori i nostri cari, con i neonati, non c'era la polizia... Spero che stiano un po' più attenti.

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