Lo spettacolo di Wimbledon

Da qualche giorno nei pressi di Londra si sta giocando la tappa dello Slam più spettacolare di tutte: Wimbledon.

Sui campi in erba inglesi lo spettacolo non sta di certo mancando, con match spettacolari dall'esito imprevedibile, come quello che ha visto l'eliminazione di Stefanos Tsitsipas.

Per i tennisti italiani il percorso a Wimbledon non sta andando malissimo: Cobolli, Bellucci, Sonego e Berrettini sono già stati eliminati; mentre Fognini, Musetti e Sinner sono riusciti ad arrivare ai sedicesimi di finale.

Le parole al vetro di Fognini dopo la vittoria contro Ruud: “In Italia nessuno con il mio braccio”

Fabio Fognini, ormai trentasettenne, è riuscito a vincere un match incredibile contro il numero 8 del ranking Casper Ruud, match nel quale il ligure era dato sconfitto in partenza.

Durante la partita sono stati molti i colpi che hanno fatto vedere al pubblico inglese tutta l'eleganza del gioco di Fognini, ma più che la partita hanno fatto scalpore le sue risposte in conferenza stampa.

Infatti alla domanda nella quale gli si chiedeva del suo rapporto con i giornalisti Fabio ha risposto senza mezzi termini, riferendosi direttamente a Sinner:

Il mio rapporto con la stampa è sempre stato difficile perché sono sempre stato sincero, io non ho cambiato voi e voi non avete cambiato me (…).

Fossi nato inquadrato come Sinner sarebbe stato tutto molto più facile, ma io sono fatto così, chi mi ama mi prende, chi non mi ama la porta è quella.

In Italia uno con il mio braccio non è ancora nato.

Fabio Fognini
Fabio Fognini (ph. Depositphotos)

Parole molto esplicite di uno sportivo che non si è mai tirato indietro, anche a costo di risultare poco umile o antipatico.

Tuttavia ogni tanto bisognerebbe avere un po' di onestà nel paragonarsi ad altri atleti, soprattutto a Jannik Sinner.

Forse c'è un perché se un tennista a 37 anni è ricordato solo per aver vinto un master 1000 a Montecarlo mentre un altro a 22 ha già vinto un Australian Open ed è già arrivato alla posizione numero uno del ranking mondiale.

Questi episodi sono abbastanza classici da parte di Fognini; quando vince decanta le sue doti da grande tennista e quando perde si ritrova a doversi scusare per le sue reazioni al limite del ridicolo.

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