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Calcio

Juventus, parla Chiesa: "Sarò pronto a inizio settembre. La maglia numero 10? A luglio vedrete!"

Torna a parlare Chiesa dopo l'infortunio che lo ha tenuto lontano dagli impegni della Juventus. Sulla Nazionale dice la sua.

Serena Baldi
10.06.2022 15:30

L'attaccante della Juventus Federico Chiesa presente a Torino assieme al presidente Andrea Agnelli e a Cecilia Salvai per l'inaugurazione del nuovo Hub educativo in collaborazione con Save The Children, ha rilasciato ha parlato del suo recupero post infortunio, ma non solo. Queste le sue dichiarazioni secondo quanto riportato da TuttoMercatoWeb:

"Il mio sogno è quello di tornare prima possibile ma ci sono delle tabelle da rispettare. Lo staff medico della Juventus è fantastico e mi aiuta in tutto e per tutto. Adesso ho iniziato a correre e fare i primi cambi di direzione, per per l'inizio di settembre di essere pronto ma vediamo se riusciamo ad accorciare un po' i tempi. Bisogna essere sicuri per non avere ricadute"

Sul rapporto con Vlahovic, risponde così:

"Abbiamo già fatto coppia (alla Fiorentina, ndr), con lui mi trovo benissimo, è un amico anche fuori dal campo. Non vedo l'ora di giocare con lui e fargli qualche assist per far qualche gol in più"

E alla domanda della maglia numero 10 tornata a disposizione, dice:

"Certo, farebbe piacere a chiunque. Poi alla Juve l'hanno indossata dei fuoriclasse. A luglio saprete"

Continua a parlare della sua Juventus e lo fa così:

"Quest'anno è stato un campionato avvincente, noi siamo stati penalizzati dalla nostra partenza, altrimenti ce la saremmo giocata. Il prossimo campionato sarà ancora più difficile. Dobbiamo ritornare ad avere la mentalità della Juventus, ma con un po' più di cattiveria. Un po' tanta in più..."

Le parole di Chiesa sulla Nazionale 

Federico, dice la sua sulla partita di domani sera in cui gli azzurri di Mancini sfideranno l'Inghilterra:

"Abbiamo bisogno di cambiamento, di giocatori freschi e nuovi ma anche di cambiare il sistema calcio italiano. Siamo indietro rispetto alle altre Nazioni, lo vediamo. Come ha detto anche Mancini, i giocatori in Italia non giocano. Ma qual è il problema? Non c'è il talento o non c'è la formazione? Bisogna cominciare a farsi anche queste domande e cambiare un po' la mentalità. Mancini è la persona più adatta, l'ha fatto la prima volta e ci ha portato sul tetto d'Europa. Secondo me la formazione è importante. Nel settore giovanile della Fiorentina, ad esempio, quando c'ero io si insegnavano proprio le basi, oggi si pensa più ad altro"

"A Gnonto invece gli dico di fare quello che ha fatto quando è entrato la scorsa partita"

L'intervista si conclude con le sue aspettative per la prossima stagione e su cosa ne pensi di Di Maria:

"Di arrivare a marzo con la Juventus competitiva su tutti i fronti. Di Maria? È un fuoriclasse, ha vinto tanto, ma sul fronte del mercato dovete parlare col presidente"

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