The last dance. San Siro saluta in un colpo solo tre protagonisti del Milan scudettato del 2022: Olivier Giroud, Simon Kjaer e Stefano Pioli. Dal campo alla panchina, nell'anticipo contro la Salernitana, ultimo ballo del campionato, si saluta una parte importante della rinascita dei rossoneri dopo i disastri delle stagioni di passaggio tra la proprietà Berlusconi e i nuovi timonieri (Elliott, Redbird). San Siro non diserta, come d'altronde tutto l'anno, e offre un colpo d'occhio importante nonostante un nuovo sciopero del tifo (che questa volta interesserà solo la prima frazione di gara) e due striscioni eloquenti appesi al primo e secondo blu: “Non esiste stagione positiva senza vittoria” e “Noi non ci accontenteremo mai”.

Nuova maglia

Senza Maignan, l'ultimo Milan di Pioli vede in campo sia Hernandez che Florenzi, con l'ex romanista schierato mezz'ala. Nulla più da dire per nessuno, Salernitana compresa, retrocessa già da qualche settimana e che dà l'arrivederci alla categoria in un palcoscenico prestigioso. Milan in campo con la nuova maglia, svelata due giorni fa.

Stefano Pioli
Stefano Pioli

Pronti-via e dopo l'abbraccio collettivo della squadra riunita in cerchio a Stefano Pioli, il Milan parte forte ed è Leao e sfiorare subito il vantaggio con un destro che Fiorillo respinge con una mano. Al nono sguscia Pulisic, sinistro bloccato a terra ancora dal portiere ospite. La Salernitana si affaccia per la prima volta in avanti con Candreva, destro deviato in corner da un difensore. Al 14° Milan pericoloso dalla bandierina: colpo di testa di Tomori e palla fuori bersaglio di poco. 

Disastro Fiorillo

Ma è sulla palla più innocua del mondo che stavolta Fiorillo si fa cogliere in castagna: su un lancio da centrocampo il portiere della Salernitana abbranca la sfera, ma nell'abbassare le braccia la stessa gli sfugge e Leao, in agguato, ne approfitta per il più facile dei gol. Il portoghese corre ad abbracciare quell'allenatore che, come detto alla vigilia, lo ha fatto crescere, e anche la curva sud rompe il silenzio inneggiando al mister rossonero. E' il 22° minuto. Non passano che cinque minuti e Olivier Giroud chiude al meglio la sua epopea milanista con il gol del 2-0: angolo di Florenzi e girata del francese alla sua maniera. E anche qua il silenzio della curva sud salta per aria: “Si è girato Giroud” è il grido che s'alza dal secondo blu. Tomori potrebbe fare tris al 31° ma il suo colpo di testa viene respinto da Fiorillo, per la verità sempre attentissimo, papera a parte. Nel frattempo dalla sparuta ma chiassosa presenza dei tifosi campani al terzo anello verde l'invito ai propri giocatori è di andare a lavorare.

Non ci sono trofei da festeggiare ma la serata assume ancor di più i contorni della festa quando Theo Hernandez schiaffa in porta il 3-0 su suggerimento di Leao dopo una delle sue proverbiali discese, peccato però che tutto venga vanificato per il fuorigioco di partenza del portoghese. Si resta 2-0. Allo scadere Hernandez ci riprova: discesa dirompente, sinistro e Fiorillo ancora una volta di piede respinge. Poco dopo l'estremo difensore rende ancora più incomprensibile l'errore sul gol dello 0-1: colpo di testa di Giroud e colpo di reni del numero uno per un'altra grande parata che chiude il primo tempo. 

Break Salernitana e poi Calabria

Lo show della curva sud, illuminata a giorno dai fumogeni, anima l'inizio della ripresa: in campo i ritmi sono gradevoli e pare che la partita già non abbia più molto da dire. Fuori Leao e dentro Adli al 13°, esce anche Gabbia per Caldara, prima presenza ufficiale dopo più di un anno per l'ex Atalanta, lo scorso anno allo Spezia. A metà tempo la monotonia viene spezzata dal gol della Salernitana: Simi stacca su corner e infila Sportiello. Il Milan ha staccato la spina: tre minuti dopo cross di Tchaouna e testa ancora di Simy con Sportiello che compie un mezzo miracolo arrivandoci in extremis. 

Il MIlan poi riprende il filo del discorso e si dimostra ancora tonico. Al 26° Giroud potrebbe far venir giù ancora San Siro ma la sua conclusione in precario equilibrio è quasi un passaggio a Fiorillo. Poco dopo il numero nove salta ancora di testa mettendo alto. Ma a dodici minuti dalla fine arriva il gol che non ti aspetti: svetta Calabria su un cross da sinistra e fa 3-1. Premio meritato per uno dei rossoneri più criticati dalla platea. 

A cinque minuti dalla fine standing ovation per Giroud che chiude la sua avventura in rossonero ed è pronto a volare oltreoceano. Pioli sostituisce anche Mirante in porta con Lapo Nava, ma nel frattempo ha segnato ancora Simy: diagonale chirurgico che ha beffato il numero 83 che ha appena lasciato il campo. C'è spazio e razioni di applausi anche per Kjaer che sostituisce Tomori. Ma in campo c'è una partita: e il numero 9 della Salernitana fa orecchi da mercante a tutto ciò che gli accade intorno. Simy segna ancora, raccogliendo una corta respinta di Nava ed è 3-3. Una conclusione di stagione in linea forse con quanto visto più o meno tutto l'anno in casa rossonera: troppi alti e bassi e tanti gol subiti. All'anno prossimo, dunque…

 

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