Simone Inzaghi

Inter, Inzaghi: "Lukaku grande colpo, ma avevamo già grandi attaccanti"

L'allenatore Simone Inzaghi, insieme all'ad area sport Marotta, inaugura in conferenza stampa l'annata 2022/2023

Serena Baldi
05.07.2022 17:25

Inizia la stagione dell'Inter. Domani, sostanzialmente a porte chiuse, è in programma il raduno ad Appiano. Oggi, l'allenatore Simone Inzaghi, insieme all'ad area sport Marotta, ha inaugurato in conferenza stampa l'annata 2022/2023. Tutte le sue parole, in diretta testuale su TMW.

"Chiaramente quest'anno sarà una stagione particolare, come ha detto il direttore Marotta avremo venti partite in tre mesi. Poi il campionato si fermerà cinquanta giorni e quindi sarà nuovo per tutti. Chiaramente insieme allo staff stiamo vedendo il da farsi, faremo sicuramente un richiamo di preparazione ma per tutti sarà una cosa nuova"

La prima volta che le è stato prospettato il ritorno di Lukaku?

"L'anno scorso si è instaurato già un ottimo rapporto, durato poco. Poi quest'anno c'è stata la possibilità e la società mi ha messo al corrente: per me è stato un grandissimo colpo, senza dimenticare che l'attacco dell'Inter è stato il migliore in Italia l'anno scorso. Romelu è un giocatore fortissimo, ma non dimentico quello che hanno fatto gli altri attaccanti la scorsa stagione, ottima anche con il rammarico di non aver vinto lo scudetto. Quest'anno ripartiamo con grande voglia"

Marotta ha appena parlato di voglia di vincere, tradotto in obiettivi?

“Significa vincere. L'anno scorso sappiamo tutti quello che è successo col mercato: il primo obiettivo era mettere al sicuro la società, i dirigenti sono stati bravissimi e l'hanno fatto. Noi ci siamo rimboccati le maniche e abbiamo lavorato dal primo giorno, poi è stato facile per tutti dire che l'Inter era favorita, quando io ricordo che a luglio nessuno lo diceva. A me non spiace nascondermi, quest'anno partiamo dietro al Milan campione d'Italia: noi insieme ad altre 5-6 lotteremo fino alla fine. Sarà difficile, ma non ci nascondiamo, vogliamo competere”.

Ci sarà un sacrificio. Se fosse Skriniar, è preoccupato dal dover ricostruire la difesa?
"Sul mercato sappiamo e abbiamo visto l'anno scorso: io sono in una botte di ferro. Sapete tutti che dirigenti abbiamo, da quanti anni lavorano nel calcio e quello che sono riusciti a fare nella situazione in cui eravamo. Skriniar oggi è un giocatore dell'Inter, l'anno scorso ha fatto un campionato straordinario, poi il 10 arriverà in ritiro. Quello che accadrà si vedrà: l'anno scorso abbiamo parlato di Romelu e 15 giorni dopo non c'era più. Sappiamo tutti che oggi è una cosa e tra due settimane può essere un'altra"

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