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Serie A

Moggi tuona: “Facile contestare adesso il Var. E menomale che l’ultimo madornale errore è toccato alla Juventus, altrimenti…”

L’ex dirigente della Juventus dopo il caos sul Var, scrive il suo pensiero in merito

Serena Baldi
19.09.2022 17:45

Luciano Moggi scrive su Libero del Var


“Tutti quelli che benedivano il Var ora lo contestano, gridando addirittura allo scandalo: troppo facile farlo adesso dopo averne prima applaudito la nascita. Noi su queste pagine abbiamo fin dall'inizio predetto che, essendo il Var una macchina soggettiva, era come mettere due arbitri a fare la stessa partita. E siccome c'è stato un periodo in cui sono state fatte delle prove, proprio mettendo due arbitri in campo, memori di quel breve periodo che sconsigliò a fare certi esperimenti esprimemmo il nostro parere. Il Var, come tutte le cose dove esiste la mano dell'uomo, doveva e deve essere considerato una tecnologia soggettiva che può evitare tanti errori, ma può anche accentuarli. Non è "il gol-no-gol" che comunica all'arbitro se il pallone è entrato o meno e lo fa dando il segnale nell'orologio che egli tiene al polso: nel Var è l'arbitro addetto al teleschermo che deve chiamare quello in campo, se ritiene che ci sia da correggere qualcosa (che magari non c'è), fermando il gioco e sollevando le ire di chi stava costruendo un'azione sotto la porta avversaria.

Oppure non lo chiama quando invece sarebbe stato necessario chiamarlo sollevando in questo caso le ire di chi stava subendo. Al tempo della sua nascita in tanti - anche gli stessi presidenti, ma soprattutto i tifosi e i media - tirarono un sospiro di sollievo perché secondo loro la macchina avrebbe impedito alla stessa società (la Juve?) di vincere con l'aiuto degli arbitri . Quella stessa società (la Juve) ha però continuato a vincere anche con il Var e adesso a maledirlo sono proprio quelli che lo applaudivano. E meno male che l'ultimo madornale errore è stato perpetrato ai danni dei bianconeri togliendo loro la vittoria contro la Salernitana. Se fosse successo il contrario ci sarebbero state magari interpellanze parlamentari da parte di coloro che antepongono le sorti della propria squadra a quelle della nostra nazione. Immaginate, amici, se venisse designato al Var uno come l'ex assistente Cristiano Copelli , quello indagato dalla Procura per truffa allo Stato con i "Gratta e Vinci", quello che a Reggio Calabria non fece dare un rigore sacrosanto alla Juve e le fece annullare un gol valido; quello per il quale venni accusato di sequestro di persona; quello che a Torino nella Supercoppa contro l'Inter fece annullare un gol valido di Trezeguet. È questo il Var, signori, quindi voi che lo avete applaudito abbiate la compiacenza di tacere: occorre sapersi accontentare del buono che dà (e ne dà) senza maledire per gli errori che talvolta commette..

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