Il calciatore, Radja Nainggolan, ha rilasciato la seguente intervista a La Gazzetta di Anversa, dove si è scagliato proprio contro l’Anversa, suo ex club prima del ritorno in Italia. Ecco il suo sfogo: 
 

"Mi hanno trattato come un parassita, un pezzo di m... Quando sono stato messo nella squadra B i giocatori hanno poi cercato di convincere Overmars a tenermi con la squadra A – è stata una buona cosa per me – ma nessuno ha osato davvero andare contro Gheysens (presidente dell'Anversa, ndr). Ho continuato a fare del mio meglio nella squadra B, ho cercato di supportare quei ragazzi giovani e non ho commesso errori lì. Ma come sono stato trattato nelle ultime settimane lì non l'ho mai visto. E sono stato in molti posti. Non potevo più entrare dall'ingresso principale, potevo entrare solo negli orari in cui non c'era la prima squadra, dovevo andare ogni giorno in uno spogliatoio diverso: ero trattato come un parassita. Ad un certo punto il mio orologio è stato persino rubato perché i giovani giocatori entravano e uscivano continuamente da quello spogliatoio".

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