Criscitiello e Agnelli
Serie A

Criscitiello: "Agnelli-Juve, ciclo finito già da anni. Perchè allungare il brodo quando nel piatto non c'è più nulla?"

Il giornalista sportivo si è soffermato sulla crisi bianconera nel classico editoriale del lunedì per Tuttomercatoweb

Ludovica Carlucci
23.12.2022 18:00

La Juventus è ormai un tema all'ordine del giorno per la bufera che è imperversata in casa dopo le dimissioni improvvise del Cda bianconero ed in seguito all'apertura della ‘famosa’ inchiesta Prisma. A trarre le sue conclusioni è anche il giornalista Michele Criscitiello che ha messo per iscritto le sue considerazioni nel classico editoriale del lunedì tra le pagine di Tuttomercatoweb. Di seguito le sue parole: "Da tre anni è finito il ciclo Andrea Agnelli alla Juventus e al Presidente si può solo dire mille volte grazie per aver preso una Juventus finita e averla riportata sul tetto d'Italia e quasi d'Europa. Nel calcio, però, i cicli come nascono finiscono. Chi lo capisce in tempo è bravo. La Juventus ha il grandissimo demerito di voler allungare il brodo quando nel piatto non c'è più nulla".

Criscitiello ha poi aggiunto: "Agnelli ha commesso troppi errori negli ultimi 3-4 anni e la società ha perso la sua guida. Facile dire dal post Marotta, ed è così, ma non è solo così. Agnelli indovina Conte e Marotta, due top player in panchina e dietro la scrivania. Il Presidente ha il merito di aver indovinato i manager e costruisce un ciclo vincente. Dopo, però, le ha sbagliate tutte. E dico tutte. Perdere Marotta e non sostituirlo è stata una autentica follia. Perderlo senza patto di non concorrenza e lasciarlo all'Inter è stato un autogol fatto con presunzione. Convinto che a Torino il giochino potesse funzionare ma a Milano con i cinesi no. La vecchia volpe di Varese si prende Conte e fa il copia-incolla di Torino".

"Poi il giochino si rompe anche lì perché Marotta non poteva prevedere la crisi dei cinesi e la fuffa di Zhang. Agnelli ha sbagliato in campo politico: la mossa della Superlega, con conseguente abbandono della Presidenza di Eca, è una follia senza precedenti. Se fai cognome Agnelli non puoi pensare di fare il rivoluzionario del pallone. Poi l'aspetto tecnico. Una serie di allenatori sbagliati. Prendi Sarri e non lo metti nelle condizioni di lavorare. Prendi Pirlo e sai già che è un fallimento preannunciato" ha sottolineato Criscitiello. 

"Riprendi Allegri e gli fai 4 anni a 9 milioni di euro a stagione. La colpa non è di Allegri che se la ride in conferenza e ci prende tutti per fessi, giustamente. "Io esonerato?" e se la ride. Perché uno che ha ancora 3 anni di contratto a quelle cifre può essere mandato a casa ma mette in ginocchio qualsiasi società; anche se si chiama Juve. Gli hanno consegnato le chiavi della società. Follia. Anche se sei il migliore allenatore del mondo resti un dipendente e la società la comanda il Presidente non l'allenatore o un Direttore. Figuriamoci alla Juventus. Agnelli ha sbagliato tutti i dirigenti".

Criscitiello conclude: "La promozione di Paratici avvenuta troppo in fretta in un ruolo non suo. Nedved braccio destro, il peggio che potesse mai scegliere. Non ha stile e dna bianconero. Oltre che, al contrario di Maldini, manca anche della competenza tecnica. Cherubini, vice di Paratici che era il vice di Marotta, può costruire la Juventus B, la Juventus Primavera, la rete scouting della prima squadra ma non può essere il Direttore Sportivo della Juventus!  La Juventus ha sbagliato tutto quello che c'era da sbagliare e Allegri è colpevole ma non quanto Agnelli e i suoi dirigenti".

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