Fra i due litiganti il terzo gode. Si potrebbe riassumere così l'epilogo del GP d'Austria della F1, con Verstappen e Norris che hanno consegnato la vittoria nelle mani di George Russell, bravissimo ad approfittarne. L'olandese è sembrato tornare quello del 2021, disposto a rovinare la gara al pilota McLaren piuttosto che vedersi sconfitto. Salgono sul podio Oscar Piastri e Sainz, che regala una piccola gioia alla Ferrari, in difficoltà ormai dalla gara del Canada. Di seguito le pagelle dei piloti protagonisti, nel bene e nel male.

I promossi dell'Austria: bene Russell, Piastri e Hulkenberg

Russell 9.5 → Pimpante e veloce tutto il weekend. Scatta dalla terza casella e mantiene la stessa posizione durante la gara, con un discreto passo. Quando passa di fianco agli incidentati Verstappen e Norris, realizzando di essere leader della corsa, pare un bambino al luna park che ammira il gigantesco zucchero filato. Ma se in queste occasioni spesso l'infante rimane insoddisfatto, lui la gioia se la prende eccome. Bravo e scaltro.

Piastri 8.5 → Oscar guida probabilmente quella che è attualmente la miglior vettura in griglia e lui ne fa buon uso. Il tempo cancellato in qualifica per track limits, questione di millimetri, gli costa probabilmente la prima vittoria in carriera. La velocità ce l'ha eccome e i due sorpassi all'esterno, di cui uno su Sainz, mostrano anche una certa fiducia nei propri mezzi. Il primo trionfo sembra ormai solo una questione di tempo. Stay tuned.

Sainz 8Meglio di Leclerc per tutto il weekend o quasi. Fa quello che può con una rossa che soffre dannatamente le curve veloce del circuito d'Austria e saltella come fosse sui trampoli. Poteva forse fare qualcosa in più nello stint finale, ma difficile chiedergli molto altro. L'anno prossimo molto probabilmente per lui il podio sarà un miraggio, giusto che se lo goda. Bevi Carlos, ma non troppo. Venerdì si torna in pista…

Hulkenberg 9 → Un vero e proprio capolavoro, dipinto e pennellato con decisione e leggerezza allo stesso tempo. Alla Van Gogh. Sesto posto di vitale importanza per lui e soprattutto per il team. Si toglie anche lo sfizio di chiudere davanti alla Red Bull di Perez. Sehr gut, Nico!

Sainz
Sainz Ferrari (ph. Image-Sport)
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