Serie A

Disastro VAR, Corriere dello Sport: “Troppi arbitri di Roma e di Napoli. Maresca fuori forma”

Il Corriere ha rilasciato un’attenta analisi riguardante gli errori arbitrali in questa stagione di Serie A 2021/22

Francesco Rossi
14.04.2022 13:56

Orsato e VAR
 

Il mondo arbitrale nel calcio è sempre più complesso da quando nel calcio è stata introdotta la tecnologia VAR, la quale avrebbe dovuto facilitare il lavoro dei direttori di gara. Purtroppo qualcosa è andato storto ed errori e relative polemiche, proliferano sempre di più. Il Corriere dello Sport ha rilasciato un'analisi relativa gli errori arbitrali in questa stagione di Serie A 2021/22, ponendosi delle domande che aprono a interessanti riflessioni: 

A sei giornate dalla fine è ancora tutto in ballo sia per il titolo che per l’Europa e la lotta per non retrocedere. L’unica squadra che non sembra in grado di reggere l’urto di un torneo così in bilico è quella arbitrale guidata da Rocchi.

Saranno loro gli arbitri dello scudetto. Non poteva capitare in un momento peggiore, per stessa ammissione di chi guida un manipolo di fischietti non sempre all’altezza, per scelte scellerate dell’AIA di ieri (ma pure di quella di oggi). Prendete il turno di Pasqua.

Nessuno che abbia più d’una scelta avrebbe fatto rientrare Di Bello in campo in una gara del Napoli (per di più contro la Roma: parliamo di un big match decisivo per scudetto e Europa) dopo che contro gli azzurri, appena due settimane fa (3 aprile) non aveva visto un rigore grande come una casa (Musso su Mertens), prima di essere salvato dal VAR.

Questione di opportunità, ma anche di coerenza tecnica: se hai sbagliato, il rientro deve avvenire in maniera graduale; se invece lo forzi in un big match allora hai messo da parte (o magari lo hai dovuto fare per forza) la meritocrazia, basandoti solo sull’impatto mediatico, assolutamente scarso (il Napoli ha poi vinto nettamente). Se queste sono le nuove regole, evitiamo di parlare di crescita: su quali basi?”.

 

SEMPRE GLI STESSI - "Alla fine arbitrano sempre i soliti, basta scorrere i numeri. Di Bello ha addirittura 14 gare in serie A, subito dietro Doveri e (incredibilmente) Chiffi con 13, poi Orsato, Mariani e la sorpresa Marinelli (già girano voci di un prossimo coinvolgimento nelle liste Uefa, e potrebbero valere anche altre motivazioni, oltre a quelle tecniche), quindi Guida, Pairetto, Maresca, Manganiello (?) e Massimi, che a furia di spingerlo alla fi ne s’è bruciato. Altro problema: tanti arbitri sono di Roma (quindi preclusi per Roma e Lazio), altri di Napoli (idem). A proposito di Maresca – riflessione, tutta italica però: la Milano sponda Inter non ha visto di buon occhio la sua designazione per la partita di La Spezia. Figurarsi, un arbitro di Napoli!.

Così come Chiffi, sovrastimato soprattutto per Milan-Genoa, match chiave per scudetto e salvezza. Ancora, Abisso (era nelle ultime posizioni in graduatoria) viene da un pessimo Frosinone-Cremonese (fischia una punizione a Sernicola che cade con l’avversario a… un metro), ma evidentemente l’OT (c’era Di Liberatore) deve averlo trattato bene, dal momento che farà Fiorentina-Venezia.

E Massa (che vede il pallone invece del piede di Ranocchia su Belotti) va a Cagliari. Aggiungete che Orsato è out (problemi fisici), che almeno due arbitri sono ko per l’amichevole con i parlamentari (Aureliano e Fabbri), che il predestinato Sozza stenta a riprendersi”.

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