Josè Mourinho
Serie A

Udinese-Roma 1-1, Mourinho: "Quando segniamo all’ultimo non è una sconfitta"

Ecco le dichiarazioni del tecnico dei gialloblù dopo il pareggio in casa dell'Udinese

Filippo Rocchini
13.03.2022 20:38

Al termine del match contro l'Udinese, il tecnico della Roma Josè Mourinho ha parlato ai microfoni di DAZN: "Ho pensato due-tre minuti in più per giocare, la partita non è stata diversa da quella che mi aspettavo. Ho capito che non avevo sbagliato nella mia analisi e penso che siamo entrati nel gioco con i cambi, con l’energia. Ho visto da qualche giocatore una difficoltà a entrare nella partita. Anche Foti ha notato la difficoltà che esiste contro una squadra che ha preparato la partita in una sola settimana. Partita difficile, se facevamo gol prima avremmo avuto più tempo, però purtroppo è stato alla fine. Sono 8 partite in Serie A senza sconfitte, con 4 pareggi. Un punto a Udine, un punto a Sassuolo ma quando segniamo all’ultimo non è una sconfitta".

Mancate energie dovute al fatto che si è giocato giovedì?
"Un po' tutto. Basta guardare uno o due minuti il body language di qualche giocatore e capisci subito che non c'era né intensità né forza mentale. Questa partita se ci fossero stati trenta minuti di gioco reale si sarebbe giocato fino a mezzanotte. Loro sono forti in questo".

Cosa è mancato?
"Anche il ritmo della palla. Passaggi facili, lenti. Abbiamo avuto più possesso palla senza aggressione e senza intensità. Era una partita al massimo delle sue potenzialità contro una squadra un po' in difficoltà. Non possiamo scegliere le partite, giovedì è importante, domenica è importante e quella dopo anche. Sappiamo che non è facile però giocare domenica fuori casa dopo aver giocato giovedì. Abbiamo perso a Verona e a Venezia e pareggiato oggi ma dobbiamo avere uno spirito diverso. Anche io sono stanco ma la stanchezza la sento dopo la partita".

Zaniolo?
"L'ho visto molto bene dal punto di vista emozionale. Ho detto a lui che l'Udinese è una squadra che ti fa prendere dei gialli e devi essere molto intelligente e controllato. Come loro cercano di destabilizzare è molto difficile. Dopo l'esperienza di Zaniolo con Di Bello che prende due gialli contro l'Inter mi faceva paura. Penso sia per questo che non è giocato bene. Ha giocato un po' condizionato ma comunque ha fatto bene".

Pellegrini?
"Mi ha convinto ma mi è mancato davanti. Avevo bisogno un po' più di creazione bassa. Avevo bisogno di un attaccante in più per non dare superiorità ai centrali dell'Udinese".

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