A seguito di una battaglia estenuante contro il tonico e mai domo Uruguay di Marcelo Bielsa, la Colombia ce l'ha fatta: disputerà la finale di Copa America contro l'Argentina di Lionel Messi. È un traguardo storico per i Cafeteros, che raggiungono l'ultimo appuntamento della massima competizione sudamericana dopo 23 anni dall'ultima trionfale volta.

La Colombia è ormai in una forma smagliante e sono due anni che si ritrova in un trend così positivo. È infatti reduce da ben 28 risultati utili consecutivi dal febbraio 2022 (22 vittorie e 6 pareggi), nonché da 55 gol segnati e 16 subìti, oltre che 17 clean sheet. Solo i tafferugli del post-partita hanno rovinato l'atmosfera di un momento storico per la storia del calcio colombiano.

Per rintracciare un simile periodo di forma nella storia colombiana, si deve addirittura risalire al 1993, quando la nazionale colombiana era la più performante del pianeta con Carlos Valderrama come leader tecnico. E chissà se questo sarà un buon presagio per la partita di domenica notte contro l'Argentina di Lionel Messi.

James Rodriguez è l'MVP della Copa America 2024

Ormai non ci sono più dubbi: nessun calciatore è stato al livello di James Rodriguez in questa Copa America. No, nemmeno Lionel Messi, che pure ha mantenuto un buon/ottimo livello (se si esclude la sua partita contro l'Ecuador ai quarti di finale). James è stato finora di un'altra categoria, e sono tanti fattori a dimostrarlo.

Dietro le motivazioni per cui James Rodriguez debba essere eletto come MVP del torneo a prescindere dal risultato della finale vi sono una moltitudine di fattori, come il fatto che abbia fatto en-plein di Man Of The Match (5 su 5), la sua produzione offensiva (un gol e ben 6 assist in 5 partite) e il generale senso di leadership con cui sta provando a trascinare la sua Colombia verso la terra promessa.

Ha una consapevolezza dei propri mezzi tecnici che non si vedeva dal Mondiale di 10 anni fa, quando incantò il mondo con giocate tipiche di un futuro fuoriclasse. E se è vero che quella versione di James Rodriguez era stata senz'altro più frizzante dal punto di vista atletico, questa sua reincarnazione quasi alla Riquelme ci restituisce un giocatore più statico ma allo stesso tempo maturo.

James Rodriguez
James Rodriguez (ph. Despositphotos)

Nonostante abbia perso molto dello smalto fisico dei suoi anni migliori a causa degli infortuni che ne hanno condizionato la carriera, il 10 colombiano si è consacrato come professore del gioco, come mai lo era stato nel corso della sua carriera. Solo un'eventuale finale leggendaria (e vittoriosa) da parte di Lionel Messi potrà privare questo James Rodriguez di un MVP che dovrebbe essergli garantito ad oggi all'unanimità.

Anche se, ad essere onesti, credo che ad James, logicamente, importi ben poco di questo riconoscimento.

Il trionfo storico del 2001, firmato Ivan Ramiro Cordoba

L'ultima finale della Colombia in Copa America risale al 2001, e non fu un'edizione come le altre. Innanzitutto perché fu giocata in casa, e poi perché fu un'edizione trionfale (al netto delle polemiche relative al contesto politico non proprio idilliaco dell'epoca).

In quell'occasione, a segnare il gol decisivo per il trionfo dei Cafeteros fu Ivan Ramiro Cordoba, in uno scenario che lo vide prendere il volo di testa per consegnare un successo storico alla sua amata Colombia. 

Un momento che ebbe pure dei contorni romantici, visto che a segnare quel gol non fu solo il capitano di quella squadra, ma anche l'uomo che aveva raccolto la pesantissima eredità di quel numero 2 in precedenza indossato da Andres Escobar, il capitano precedente morto nel 1994 a seguito di una delle tragedie più ingiuste e drammatiche della storia del calcio.

E chissà se la partita di domenica notte riserverà un finale altrettanto poetico per la Colombia, portandola in Paradiso come già era successo 23 anni fa.

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