Serie A

Bruno duro: “Sono un anti-juventino. Baggio? Se non me lo toglievano di torno, lo uccidevo”

Intervistato da Il Corriere dello Sport, l’ex granata ha parlato della sua esperienza nella Juventus

Francesco Rossi
02.07.2022 19:59

L’ex calciatore di Fiorentina, Juventus e Torino, Pasquale Bruno, ha rilasciato una lunga intervista a Il Corriere dello Sport dove ha parlato delle sue passate esperienze calcistiche. Ecco alcuni passaggi interessanti della sua intervista: 

“Juventus? Tre anni ci ho giocato. Una settantina di partite. Ho conosciuto la Juve vera, l’avvocato Agnelli, Boniperti. Dopo aver vinto la coppa con Zoff in panchina, mi presentai da Boniperti e gli chiesi di restare. Mi spiegò che stava per lasciare la presidenza a Chiusano e il comando a Montezemolo e che sarebbe arrivato Maifredi. “Mi spiace, ma tu e Rui Barros non rientrate nei piani dell’allenatore, dovete andare via - fu chiaro -, prometto che ti mando a giocare dove vuoi”. Lo pregai di farmici pensare e quando lo rividi dissi che mi sarebbe piaciuto il Toro, Torino era tutta granata, gli amici mi parlavano solo del Toro. Uno, due, tre e presi la malattia”.

ANTIJUVENTUS - “Ho respirato profondamente l’anti-juventinità. Un sentimento forte che a Firenze si è accentuato. I fiorentini odiano la Juve più dei torinisti. Ricordo che nell’anno di Maifredi l’Avvocato veniva a vedere il Toro di Mondonico, una domenica Franco Costa della Rai gli chiese il motivo del tradimento. E lui: “Mi diverte”.

PUGNO A BAGGIO - “Baggio? Espulsi tutti e due. A fine partita venne verso il nostro spogliatoio accompagnato da due massaggiatori. Me ne disse di tutti i colori. Pensai, meglio che me lo tolgano di torno sennò lo uccido”

Byron Moreno: "Italia-Corea del Sud? Dopo la partita mi offrirono tanti soldi"
Juventus, assalto a Koulibaly: è lui l'erede designato di Chiellini