In casa rossonera alla fine Paolo Maldini e Frederic Massara hanno firmato il rinnovo di contratto che ufficialmente scadeva giovedì 30 giugno. In queste ultime ore si è molto parlato di questa vicenda e a riguardo ha voluto dire la sua anche il giornalista romano Fabio Caressa, che è stato molto critico ai microfoni di Sky Sport 24. Di seguito riportiamo le sue parole.

Mi è sembrata una cosa forzata. Secondo me non era convinto nessuno dei due a firmare sto contratto. Nella dialettica ci sono cose che ha voluto sottolineare, Paolo non è uno che dice le cose così. Ha detto “Sì abbiamo firmato, all’ultimo”, poi se uno vuole dare delle chiavi di lettura c’è un richiamo al lavoro fatto, al poco rispetto del lavoro fatto per questi giorni di attesa, secondo me c’è un rapporto non cominciato bene con la nuova proprietà perché probabilmente loro avessero contatti anche con gli altri possibili acquirenti, che essendo meno legati al gruppo Elliott forse avrebbero avuto diciamo più piacere a dare a Paolo una carica diversa immagino io. Per carità, niente di drammatico. Lui non vuole essere un uomo simbolo ed è per questo che non ha mai accettato altri incarichi prima di questi ultimi anni: lui vuole essere uno che lavora. Poi, tra l’altro, avendo imparato molto in questi anni si sente pronto ad avere responsabilità maggiori. Io ho sempre detto che Paolo Maldini è uno degli uomini cardine della vittoria del Milan, per una ragione molto semplice: i giocatori quando ci parli sottolineano tutti che era sempre lì. È una cosa importante, se ti chiami Paolo Maldini. Credo che non sia stato gestito bene questo rinnovo, andava gestito con meno tensioni".

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