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Il ex arbitro Pablo González Fuertes ha espresso una critica diretta nei confronti dei video di RMTV, affermando che “non mi sembrano normali, ma non li ho mai visti”. Durante un’intervista su “La Tribu” di Radio MARCA, l’ex collega ha spiegato che durante la sua carriera come arbitro attivo non ha mai visto tali contenuti, che ritiene inappropriati per l’ambiente professionale del calcio. Il commento si colloca in un contesto di dibattito crescente sulla trasparenza e sul rispetto nei confronti degli arbitri nella massima élite del calcio.
González Fuertes ha chiarito che non può valutare il contenuto dei video perché ha deciso di non consumarli, il che gli impedisce di giudicare se siano ben fatti o meno. “Non so se mi piacciono o no mi piacciono. Non li ho visti”, ha detto, rafforzando la sua posizione sul fatto che tali materiali non aggiungono valore alla sua esperienza professionale. Inoltre, ha sottolineato che il rumore mediatico può influire anche sugli arbitri più forti mentalmente, e che il modo per isolarsi è non guardare quei video.
Non è solo un commento, è una scelta di distanza.
Oltre alla critica ai video di RMTV, González Fuertes ha parlato del “caso Negreira”, definendolo “l’episodio più grave della storia dell’arbitrato”. L’ex arbitro ha ricordato che Negreira era una figura “molto strana” durante la sua attività al CTA. Florentino Pérez, presidente del Real Madrid, ha confermato la sua posizione sull’argomento, sottolineando che “se esiste qualcuno che ha vestito l’abito di arbitro e ha avuto un rapporto, anche minimo, con questa figura di Negreira, deve emergere”. Per recuperare la credibilità del gruppo, González Fuertes ha chiesto di ridurre il clima di sospetto costante.
La credibilità del calcio dipende da una gestione responsabile.
L’ex collega ha insistito sul fatto che il calcio si vive con la passione, ma che l’arbitro deve essere valutato come professionista. “Puoi dire che, dal tuo punto di vista, è una cosa diversa da ciò che ha appena fatto il collega o l’amico”, ha osservato, mostrando la sua preoccupazione per la maniera in cui vengono analizzate le decisioni arbitrali. Per lui, l’errore è parte del lavoro, ma deve essere normalizzato senza mancanze di rispetto. Nel concludere la sua intervista, González Fuertes ha espresso una riflessione personale che sintetizza la sua posizione: “In che testa si può pensare che io abbandoni il mio sogno per beneficiare di uno o dell’altro”. La sua apparizione su Radio MARCA è stata un’occasione per parlare della sua nuova fase come commentatore, ma anche per difendere l’indipendenza e il rispetto nei confronti degli arbitri nel calcio professionistico.
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