Il manager della squadra Mercedes, Toto Wolff, ha risposto con fermezza alle critiche ricevute dopo la gara di Monza, sottolineando che le scelte strategiche fatte durante la competizione non erano frutto di favoritismo, ma di decisioni ponderate. La tensione è nata soprattutto per la gestione del confronto tra George Russell e Kimi Räikkönen, con alcuni tifosi che hanno interpretato alcune decisioni come un vantaggio per il pilota finlandese. Wolff ha respinto tali accuse, sottolineando che la strategia adottata era la più adatta alle condizioni della gara.
Wolff ha spiegato che la scelta di montare le gomme medie su Kimi Räikkönen, mentre George Russell aveva le gomme dure, era una decisione calcolata. “Abbiamo fatto assolutamente la cosa giusta”, ha detto il team principal. “Russell aveva le gomme dure, si prevedeva che una sola sosta fosse la strategia migliore. Le gomme medie erano un compromesso; abbiamo dovuto montare le medie su Kimi perché era partito con le dure.”
La trasparenza è la chiave per evitare malintesi
Wolff ha sottolineato che la trasparenza è essenziale per gestire le dinamiche interne della squadra, anche quando si tratta di prendere decisioni difficili. “Credo che la trasparenza, unita all’assenza di doppi fini o favoritismi, sia il modo migliore per gestire la situazione. Ciò non significa che non si debbano prendere decisioni difficili.”
Wolff ha anche rivolto una critica alla Ferrari, in particolare per l’episodio della Prima Variante di Monza, in cui Charles Leclerc ha accompagnato Lewis Hamilton verso la ghiaia. “Posso esprimere la mia opinione e dire che non è corretto spingere fuori pista il compagno di squadra alla curva 2”, ha commentato. Tuttavia, ha anche riconosciuto che anche la squadra Mercedes ha vissuto momenti di tensione tra i due piloti, con George Russell che aveva le gomme ormai finite mentre Kimi Räikkönen era più veloce di un secondo. “Ma a tre o quattro giri dalla fine anche noi abbiamo vissuto momenti di tensione tra i due nostri piloti che non ci aspettavamo, proprio perché George aveva le gomme ormai finite mentre Kimi era più veloce di un secondo”, ha spiegato. “Avremmo potuto fare la figura degli stupidi da un momento all’altro, proprio come è successo alla Ferrari. È davvero una questione di dettagli.”
Wolff ha inoltre sottolineato che la gestione dei due piloti all’interno della squadra è una pratica consolidata, con decisioni prese in base a dati e analisi. “Gestire entrambi i lati del box è stato parte del nostro ruolo negli ultimi 12 anni perché quando si lotta per il titolo dopo una gara uno dei due sarà inevitabilmente deluso, mentre l’altro sarà felice.” Le critiche, secondo Wolff, spesso derivano da informazioni parziali o da contenuti visti online. “Ovviamente ci saranno alcuni leoni da tastiera che lasceranno i loro commenti dopo aver visto qualche altro video online… dire che [Russell, ndr.] è stato penalizzato è una vera e propria sciocchezza”, ha concluso il manager austriaco, rafforzando la sua difesa della strategia interna di Mercedes.
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