Il Tribunale delle Contabilità absolve Puigdemont e 34 ex alti funzionari per i costi del ‘Procés’
Il Tribunale delle Contabilità absolve Puigdemont e 34 ex alti funzionari per i costi del ‘Procés’ dopo l’applicazione dell’amnistia.
Il Tribunale delle Contabilità ha absolto Carles Puigdemont e altri 34 ex alti funzionari per i costi relativi al referendum del 1° ottobre 2017 e all’azione esterna per il ‘Procés’. La decisione, presa in applicazione dell’amnistia, ha concluso un’indagine che aveva visto i 35 imputati accusati di spese non giustificate per l’organizzazione e la promozione internazionale del referendum. L’assoluzione è arrivata poco dopo che la giustizia europea aveva approvato l’applicazione dell’amnistia nei casi di malversazione, e si è rafforzata ulteriormente quando il Tribunale Costituzionale ha esteso la misura anche a situazioni in cui i fondi pubblici erano stati presuntamente utilizzati per finanziare attività legate al movimento indipendentista.
La decisione del Tribunale delle Contabilità
Secondo la sentenza, l’organo di controllo ha archiviato la responsabilità contabile dei 35 imputati, una decisione che si è concretizzata grazie all’applicazione della legge sull’amnistia. Il Tribunale ha anche ordinato di levare le cauzioni che pesavano sui responsabili. Tra i beneficiari della decisione figura anche Dolors Bassa, ex consigliera del lavoro della Generalitat. Il ricorso di amparo presentato da Bassa ha contribuito al recente pronunciamiento del Tribunale Costituzionale sull’ambito di applicazione dell’amnistia per i reati di malversazione legati al ‘Procés’. Con questo provvedimento, il Tribunale delle Contabilità ha chiuso una delle principali conseguenze economiche del movimento indipendentista catalano, annullando le richieste per i costi attribuiti all’organizzazione e alla promozione internazionale del referendum del 1-O.
La sentenza ha reso chiaro che i fondi pubblici, se utilizzati per attività legate al movimento indipendentista, non sono più oggetto di contestazione. Questo ha aperto la strada a una chiusura definitiva di una delle questioni legali più complesse derivanti dal ‘Procés’, permettendo ai 35 imputati di essere liberati dalle accuse. Il Tribunale ha quindi concluso un’indagine che aveva visto il coinvolgimento di figure chiave del governo catalano, tra cui l’ex presidente Puigdemont.
Un passo avanti per i responsabili
La decisione del Tribunale delle Contabilità rappresenta un passo significativo per Puigdemont e per gli altri esponenti del ‘Procés’ che erano stati incastrati per i costi del referendum. L’assoluzione conferma l’applicazione dell’amnistia, un provvedimento che ha trovato supporto sia a livello europeo che nazionale. La sentenza ha anche reso chiaro che i fondi pubblici, se utilizzati per attività legate al movimento indipendentista, non sono più oggetto di contestazione.
Il Tribunale ha quindi concluso un’indagine che aveva visto il coinvolgimento di figure chiave del governo catalano. La decisione non solo ha rimosso le accuse di spese non giustificate, ma ha anche riconosciuto l’applicazione dell’amnistia in un contesto specifico, rafforzando il ruolo del Tribunale come organo di controllo e di risoluzione di controversie economiche. La sentenza ha anche portato alla liberazione delle cauzioni, un aspetto che ha avuto un impatto diretto sulla vita personale e professionale dei 35 imputati.
