Vincenzo Santopadre: “Sentire ansia è normale per un grande giocatore”
Vincenzo Santopadre analizza la gestione della pressione per Flavio Cobolli, sottolineando l’importanza di concentrarsi sui propri risultati.
Vincenzo Santopadre, tecnico di Lorenzo Sonego, ha parlato durante la trasmissione Tennis Talk su Super Tennis, analizzando la situazione di Flavio Cobolli, in corsa per la qualificazione alle ATP Finals. Santopadre ha sottolineato che sentire un po’ d’ansia è normale, soprattutto quando si affronta un traguardo importante e si è consapevoli di non avere altre possibilità. Il tecnico ha espresso l’idea che questa tensione sia parte delle capacità di un grande giocatore, e che non bisogna permettere a questa emozione di distrarre dal focus su ciò che si può controllare.
La gestione della pressione in un momento cruciale
Secondo Santopadre, la gestione della pressione è un aspetto chiave per un atleta in una fase di alta competitività. Il tecnico ha spiegato che è normale provare ansia, soprattutto quando si è di fronte a un’occasione unica. “È normale sentire un po’ d’ansia, soprattutto quando è la prima volta che ti trovi in questa situazione”, ha detto. Questo sentimento, però, non deve diventare un ostacolo. Il tecnico ha sottolineato che il giocatore deve imparare a riconoscere questa tensione e a usarla come motore, non come fonte di stress.
Cobolli, in particolare, ha vissuto un’annata straordinaria, culminata con la finale persa in cinque set al Roland Garros contro Alexander Zverev. Nonostante le sconfitte recenti, il romano è ancora in corsa per la qualificazione alle ATP Finals, e il suo ruolo potrebbe essere cruciale per l’Italia in assenza di Jannik Sinner, infortunato. Santopadre ha riconosciuto le capacità del giocatore, sottolineando che la sua mentalità e la sua capacità di affrontare le sfide sono elementi chiave per il suo successo.
Concentrarsi sui propri risultati
Santopadre ha anche parlato dell’importanza di concentrarsi esclusivamente sui propri risultati, evitando di essere distratti dai dati degli altri. “Il mio consiglio, forse banale, è di scordarsi completamente i risultati degli altri, perché non incidi su quello che fanno, ma consumi energie supplementari”, ha spiegato. Questo approccio, ha aggiunto, aiuta a mantenere la concentrazione e a non perdere di vista la propria strada. In un ambiente come il tennis, dove i giocatori seguono con interesse i risultati di tutti, è fondamentale trovare un equilibrio tra curiosità e focus personale.
Il tecnico ha anche sottolineato che i giocatori, per tutto l’anno, sono abituati a seguire i risultati degli altri nei tornei, spesso per curiosità. Tuttavia, questa abitudine può diventare un problema se non si sa gestire. “Quello che deve fare Flavio secondo me è provare a staccarsi dal guardare i risultati, provare a dire giustamente che sente quella tensione ma non perdere di vista che comunque sta davanti e quindi al momento è più forte lui”, ha concluso Santopadre. La stagione di Cobolli, pur con le sconfitte recenti, ha dimostrato una crescita significativa, con record del mondo e prestazioni di alto livello. Santopadre ha riconosciuto questa crescita, sottolineando che la mentalità del giocatore è in continua evoluzione. “Cresciuta nella mentalità, i 100 li sta costruendo”, ha detto, riferendosi al percorso di sviluppo del tennista.
