Nell'ultimo editoriale per La Repubblica, il giornalista Paolo Condò getta lo sguardo sulle prospettive sempre più rosee dell'Inter in questa stagione, evidenziando non solo la forza della squadra a livello nazionale ma anche le promettenti opportunità che si aprono nelle competizioni europee. Il prossimo ostacolo? Niente meno che l'Atletico Madrid, una sfida che, secondo Condò, rappresenta un'occasione imperdibile per la squadra nerazzurra.

Il potenziale europeo dell'Inter

Lautaro Martinez
Lautaro Martinez

"Se dovesse vincere il recupero con l’Atalanta — impresa peraltro non banale — viaggerebbe per la prima volta sopra il fragoroso Napoli dell’anno scorso (66-65 dopo 25 giornate)", si legge nell'editoriale. Condò evidenzia quindi la significativa crescita della squadra milanese e il potenziale di superare le aspettative in questa stagione.

Il giornalista non risparmia lodi nei confronti del management dell'Inter, sottolineando la loro abilità nel valorizzare la rosa senza mettere a repentaglio il bilancio del club. In particolare, riconosco il lavoro di Simone Inzaghi per aver introdotto principi di gioco associativo degni di Guardiola, cambiando il DNA dell'Inter.

“Sono ormai molte le volte in cui abbiamo sottolineato il lavoro del management, capace di aumentare il valore della rosa senza impegnare il bilancio, e quello di Simone Inzaghi, che ha cambiato il dna interista introducendovi principi di gioco associativo degni di Guardiola”.

L'ostacolo Atletico Madrid

L'attenzione è ora concentrata sull'incontro con l'Atletico Madrid, il primo ostacolo di rilievo sulla strada della Champions League. Condò sottolinea la consapevolezza dell'occasione imperdibile che si presenta alla squadra milanese, riconoscendo che, nonostante i successi passati, non esiste alcuna garanzia di replicare tali risultati. Pertanto, secondo il giornalista, è essenziale che l'Inter non si ponga limiti e sfrutti appieno le ambizioni della sua primavera calcistica.

"L’attesa dell’Atletico Madrid, primo ostacolo (alto) sulla strada della Champions, contiene quindi la consapevolezza dell’occasione imperdibile. Ci sono molti azzardi vinti in questa rosa d’élite, e per quanto si possa essere bravi non c’è mai la garanzia che succeda ancora. È per questo che l’Inter non deve porre limiti alle ambizioni della sua primavera". 

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