Dejan Stankovic, attuale allenatore del Ferencvaros, ha parlato a Sky Sport in vista della sfida di domani sera tra Ferencvaros e Fiorentina, match fondamentale per definire la classifica del gruppo F di Conference League. Ecco le parole di Stankovic alla vigilia della gara.

Sull'esperienza in Ungheria

Un capitolo importante in un club con una storia molto forte e rispettata. Un'opportunità in un club che vuole crescere, e cercheremo di farlo. Sono stato accolto molto bene, con un presidente spettacolare ed una buona squadra. Stiamo raccogliendo meno di quello che ci aspettiamo ma siamo sulla strada giusta.

Crisi di risultati per il Ferencvaros

Un bilancio difficile. Per fortuna non c'è troppo distacco nel nostro campionato. Uno degli obiettivi fissati prima di venire era di passare il turno in Europa. Abbiamo perso tanti punti e domani è una partita dove possiamo ottenere questo obiettivo.

Rapporto con Vincenzo Italiano

Abbiamo giocato contro. Ho seguito il suo percorso e abbiamo amici in comune. Rispetto tanto quello che sta facendo. Ci siamo incontrati più volte da avversari. La sua piazza non è facile, con aspettative importanti, e l'anno scorso è arrivato in fondo sia in Italia che in Europa. Sarà tosta anche domani.

Dejan Stankovic
Dejan Stankovic

Tante esperienze diverse

Nella Stella Rossa si lavorava con doppio sforzo, sia sportivo che emozionale, e abbiamo ottenuto grandi risultati. Il percorso alla Sampdoria è servito. Umanamente stavo male perché è una società che non merita ciò che è successo. Ho dato tutto, a Genova vado tranquillamente perché il tifoso ha riconosciuto quello che ho dato. Qui la realtà è diversa, si aspettano i titoli e l'Europa. Il tifoso vuole il miracolo, e io sono qui per questo.

Ritorno in Italia?

Sì, tornerò. Voglio essere pronto un giorno quando arriverà la chiamata. La mia famiglia vive a Milano, e mia moglie fa sacrifici facendo avanti e indietro. Siamo felici e sereni, un giorno di sicuro tornerò.

Sul mancato passaggio alla Fiorentina

La Fiorentina è fallita, e per questo non si è realizzato il trasferimento. Avevo già fatto le visite e le foto, poi mi è stato comunicato che per quel motivo sarei rimasto alla Lazio.

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