La Juventus vince all'ultimo respiro 3-2 contro il Frosinone con il gol di Rugani da calcio d'angolo. Vittoria che evita i mugugni del momento no bianconero, 3 punti che mancavano da prima della fatidica sfida contro l'Inter che ha definitivamente chiuso la corsa scudetto. Sul Corriere dello Sport, Zazzaroni ha commentato la sfida elogiando Allegri.

Zazzaroni: Allegri come Garibaldi

Questo il titolo dell'articolo di Zazzaroni in cui commenta il match Juventus-Frosinone. Ecco le sue parole:

L’ennesima dimostrazione di cosa e quanto possa cambiare - nel calcio degli umori, dei pregiudizi, delle antipatie e del risultato - un gol all’ultimo minuto. Se a Rugani non fosse riuscito il colpo della domenica, il quinto risultato “inutile” consecutivo della Juve avrebbe certamente ringalluzzito i troll - e relativi figli - dell’#allegriout regalando loro argomenti vecchi e nuovi. Quel golletto ha invece tarpato le ali della libertà di sparare minchiate agli attivissimi critici del tecnico livornese, spostando in avanti il bombardamento ad alzo (a) hashtag. La Juve ha vinto come sa o come può: alla fine e di sofferenza. C’è riuscita provando e riprovando a dribblare i propri limiti con l’orgoglio e anche un pizzico di disperazione: ha dato così un senso compiuto a una prestazione non eccezionale

Allegri Juventus
Allegri Juventus

Zazzaroni sulla stagione della Juventus

Ha poi continuato analizzando il campionato della Juventus fino ad ora:

Per dimostrare che la Juve di Allegri sta facendo un campionato più che decoroso, ricordo che l’anno scorso dopo 26 giornate la stessa Juve era (meglio, sarebbe stata) seconda con 53 punti, contro i 57 attuali, e che l’Inter di punti ne aveva 50, la Lazio 49, il Milan 48 e la Roma 47. Il Napoli viaggiava a velocità siderali, le stesse dell’Inter attuale. Il Frosinone ha dato tutto quello che aveva e ha: princìpi di gioco, una buona organizzazione e la giusta determinazione, rare le distrazioni, sensibili le differenze. PS. Allegri è il primo allenatore, nella storia del campionato, a tagliare il traguardo dei 1.000 punti, frutto di 301 vittorie, 99 pareggi e 96 sconfitte. Senza il gol di Rugani si sarebbe fermato a mille, come Garibaldi. E, come Garibaldi, Max ha unito l’Italia. Ma contro di sé.

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