Arriva il derby e il malcontento dei tifoso incombe sul Milan. L'eliminazione in Europa League e la seconda stagione consecutiva senza titoli pesano sulla squadra e soprattutto su Pioli, ormai al capolinea della sua avventura milanista. Dopo lo scudetto di due anni fa, solo la parentesi in Champions dello scorso anno ha rappresentato un effettivo passo in avanti per il Diavolo, che pure ha speso dei soldi sul mercato. Dei limiti di questa compagine ne ha parlato Maurizio Compagnoni. Ecco le sue dichiarazioni.

Il peso delle partenze di Kessié e Tonali

Nella puntata domenicale di “Campo aperto”, trasmissione in onda su Sky Sport 24, il giornalista Compagnoni ha messo in luce le debolezze del Milan attuale, parlando anche di mercato:

Il Milan in questo momento è l'incompiuta. E' una squadra che ha dei limiti, che si credeva fossero stati eliminati nello scorso calciomercato estivo, pur facendo delle ottime operazioni, penso soprattutto a Pulisic ma non solo. Penso anche a Loftus-Cheek, che si trascina sempre il problema della pubalgia, che non riesce ad essere continuo ed ha alcuni passi a vuoto. Secondo me dallo Scudetto in poi c'è stato un errore di valutazione, della capacità della rosa. Secondo me è stata anche sottovalutata la partenza di Kessié e Tonali, per l'apporto a livello di personalità

Loftus-Cheek
Loftus Cheek, in doppia cifra per gol con il Milan (ph. Image-Sport)

Compagnoni su Giroud e Jovic

Lo stesso Compagnoni ha poi elogiato il grande lavoro svolto in questi anni da Giroud, sottolineando però il problema del Milan nel sostituirlo:

Giroud è andato oltre le attese. Certo, lo puoi sostituire, ma una prima punto di ruolo non l'hai in alternativa. Molti dicono che Giroud e Jovic si pestano i piedi, ma per me non è così, anzi. Jovic il meglio l'ha fatto giocando al fianco di Haller giocando nell'Eintrach di Francoforte. Il sostituto di Giroud non l'hai, e lo diciamo tanto da inizio stagione quanto dal post Scudetto, quando venne prese Origi

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