Ad aprire la decima giornata di Serie A è il Mapei Stadium di Reggio Emilia, dove il Sassuolo ospita il Bologna in un derby che si preannuncia infuocato tra due squadre che stanno attraversando momenti diametralmente opposti, nella cornice dei 15.000 presenti, di cui sei mila provenienti dal capoluogo emiliano. Se da un lato la gestione Motta sembra aver fatto compiere il tanto atteso salto di qualità in casa felsinea, con una sola sconfitta sin qui e otto risultati utili consecutivi, dall'altro i padroni di casa sembrano soffrire ancora di alti e bassi come nella passata stagione: un solo punto nelle ultime tre giornate dopo le brillanti vittorie di inizio campionato contro Inter e Juventus. Un calo che suona come un campanello d'allarme da non sottovalutare per Alessio Dionisi in vista del prosieguo della stagione. 

Il tecnico neroverde deve ancora fare a meno degli indisponibili Viti e Matheus Henrique. Cambi in difesa dopo la disastrosa prova di sette giorni fa: a farne le spese è Tressoldi, al suo posto Erlic, a sinistra torna Vina. A centrocampo fiducia a Racic, così come a Bajrami e Pinamonti in attacco. Thiago Motta, al netto dei soliti problemi in difesa, conferma gli undici scesi in campo contro il Frosinone.

Sassuolo (4-2-3-1): Consigli; Toljan, Erlic, Ferrari, Vina; Boloca, Thorstvedt; Berardi, Bajrami, Laurentiè; Pinamonti.    All. Alessio Dionisi

Bologna (4-2-3-1): Skorupski; De Silvestri, Bonifazi, Calafiori, Lykogiannis; Freuler, Aebischer; Orsolini, Ferguson, Saelemaekers; Zirkzee    All. Thiago Motta

A dispetto delle ultime uscite, il Sassuolo sembra partire col piede giusto tant'è che dopo centoventi secondi Bajrami lascia partire un sinistro velenosissimo dal limite che lambisce il palo alla sinistra di Skorupski. Sembra dicevamo, perché al 3', alla prima vera occasione il Bologna passa: il lancio di Bonifazi dalle retrovie pesca sul filo del fuorigioco Zirkzee, il quale conferma tutte le sue qualità tecniche eludendo l'intervento di Erlic e Consigli in uscita, per poi depositare la palla in rete a porta vuota. Dopo una fase di empasse, complice lo shock del gol subito a freddo, i padroni di casa guadagnano fiducia col passare dei minuti: prima Pinamonti e poi Laurentiè sfiorano il pari. Il Bologna, dal canto suo, cerca però di abbassare il più possibile i ritmi. La chiave tattica di Motta imbriglia gli uomini di Dionisi, con Aebischer e Freuler bravi a tenere uniti i due reparti e ad assistere i quattro uomini avanzati in fase di costruzione del gioco offensivo, costringendo di fatto il Sassuolo a cercare l'ampiezza del campo, ma Laurentiè e Berardi faticano ad avere la meglio di su De Silvestri e Lykogiannis. Almeno nella prima frazione di gioco. Nella fase centrale la gara resta combattuta e il Sassuolo, nonostante lo svantaggio, conta comunque un paio di occasioni da gol. Gli uomini di Dionisi vengono così premiati allo scadere del duplice fischio grazie ad una conclusione insidiosissima dalla distanza di Boloca che non lascia scampo a Skorupski e manda tutti negli spogliatoi sul punteggio di 1-1. Per il centrocampista italo-rumeno prima rete in A. 

La seconda frazione di gioco si apre con una novità tra le fila del Bologna (fuori De Silvestri dentro Posch) e tanto agonismo, con capovolgimenti da una parte all'altra e squadre alla ricerca della rete del sorpasso. Pinamonti è caparbio nel rubare due volte palla ad Aebischer e a provare la conclusione bassa, murata senza affanni dalla retroguardia rossoblù. Due minuti dopo è la volta di Erlic, la cui conclusione in mischia sugli sviluppi di un calcio piazzato battuto da Bajrami termina di poco alto. Motta capisce il momento di difficoltà dei suoi e prova a mescolare le carte inserendo Ndoye, Kristiansen e El Azzouzi al posto dell'ammonito Lykogiannis, Saelemaekers e Aebischer. Dionisi non resta di certo a guardare e manda nella mischia Ceide e Volpato al posto di uno spento Laurentiè e Bajrami. Nonostante la tanta confusione in mezzo al campo, la sensazione è che il punteggio possa sbloccarsi da un momento all'altro tant'è che la chiarissima occasione di Orsolini, il cui pallonetto ai danni di Consigli salvato sulla linea da Toljan, è il preludio al gol che di fatto arriva poco dopo, al minuto 80. Il neo entrato Ndoye difende palla e pesca Orsolini sul secondo palo, la cui conclusione mancina viene respinta da Consigli, che non può nulla sul tap-in di Zirkzee. La gioia dei seimila tifosi ospiti presenti al Mapei dura poco, perché l'arbitro Giua dopo controllo col Var, annulla per fuorigioco dello stesso Orsolini. Il Sassuolo di certo non resta a guardare e Skorupski ha il suo bel da fare sessanta secondi dopo per neutralizzare la bella conclusione mancina di Volpato. I minuti finali regalano un Bologna all'arrembaggio, che di fatto regala solo un retirato possesso palla e un timido tentativo del solito Zirkzee su calcio piazzato controllato da Consigli senza affanni. Al Mapei è pari e patta tra Sassuolo e Bologna, che si dividono così la posta in palio: quinto pari in trasferta su 5 per i felsinei, primo pareggio invece tra le mura amiche per i neroverdi, che interrompono la striscia negativa di due sconfitte negative consecutive tra le mura amiche. A Dionisi l'arduo compito di ritrovare la retta via

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