Allo Stadio Dall'Ara di Bologna termina 0-0 il match contro l'Atalanta. Ecco di seguito la conferenza stampa di Thiago Motta al termine del match valido per la 17 esima giornata di Serie A.

Bologna-Atalanta, le parole di Motta

E' stata la vittoria più difficile della stagione? Lo scambio di ruoli tra Calafiori e Lucumì?
"Partita molto complicata vista anche a settimana da cui venivamo. Oggi abbiamo affrontato una squadra fortissima, che non ti fa giocare e che ti porta in frustrazione. Nel primo tempo hanno giocato tantissimo sui nostri errori. Sono una squadra molto completa e pensando a questo dobbiamo considerare la nostra vittoria come una vittoria di cuore. La scelta di Lucumì e Calafiori è stata dovuta anche al fatto che Kristiansen ha avuto un po' di febbre in settimana e lYkogiannis aveva giocato tutta la partita contro l'Inter. Abbiamo la fortuna di avere grandi giocatori, come Lucumì e Calafiori. Tutto sommato è stata una partita equilibrata e noi siamo riusciti a portarla a casa. Sono orgoglioso e soddisfatto dei ragazzi, dell'alchimia che si è creata con il pubblico che anche oggi nel nostro momento di difficoltà ci è stato vicino. Ora è tempo di riposarci e pensare a Udine".

Era dal '63-'64 che il Bologna non perdeva solo due gare. La fase difensiva di gruppo del Bologna è il vostro segreto?
"La fase difensiva del calcio è importante, e noi abbiamo equilibrio tra la fase difensiva e quella offensiva. Oggi questo equilibrio ha avuto un'altra ricompensa importante come il fatto di non prendere gol. Poi siamo stati bravi ad andare in vantaggio e chiudere ancora di più la nostra porta. Dopo la settimana vissuta è una vittoria di grande merito".

Oggi grandissima prestazione anche di Skorupski...
"I ragazzi si impegnano tutti quotidianamente. Ravaglia ha giocato benissimo contro Roma e Inter, oggi è toccato a Skorupski e ha fatto una prestazione di altissimo livello. Questo è perché sono bravi ragazzi, che quando non giocano si impegnano ancora di più per aumentare il livello del gruppo".

Vedendo oggi Zirkzee, ha fatto quello step di crescita di cui aveva parlato ad aprile scorso a Bergamo?
"Non abbiamo tutti puntato sulla sua titolarità. Io in primis non ero convinto della sua mentalità... Quest'anno invece fin dal primo giorno è arrivato con una mentalità che ha messo a disposizione di sé stesso e dei compagni. Se c'è una persona che ha puntato su Zirkzee quest'anno è lui stesso. E qwuesto vuol dire essere un leader... Come Ferguson, Calafiori, Freuler. Zirkzee ha puntato su se stesso e tutti noi lo abbiamo accompagnato. Io gliel'ho detto, deve essere orgoglioso di sé stesso perché è tutto merito suo e un po' anche dei suoi compagni".

Lei sogna la notte?
"No, né io né i miei ragazzi. Tutti dobbiamo impegnarci al massimo, lavorando sempre con il sorriso. Sappiamo che ci sono momenti belli come questi, in cui tutto va bene, ma ci saranno anche momenti più difficili da affrontare a cui però so che sia i ragazzi che la nostra gente sapranno reagire nel modo giusto".

Che segnali le da questo gruppo?
"Vedo un gruppo che sta bene, che si impegna, un gruppo altruista che lavora sempre per il compagno. Oggi hanno vinto una partita difficile, con il cuore... Insieme alla nostra gente. Per poter compete contro queste squadre i ragazzi sono i primi ad avere bisogno del pubblico. La realtà, però, è che non siamo neanche a metà campionato".

Nel momento in cui si è infortunato Ndoye, ha inserito Urbanski, un ragazzino del 2004 che ha fatto un'ottima gara
"Si, ha fatto bene oggi come ha fatto bene a San Siro. Anche in questo caso è merito suo, perché si allena bene, ha la testa a posto. Parlando onestamente, l'anno scorso non pensavo che potesse essere così pronto. Oggi invece dimostra di poter competere in modo sano con gli altri giocatori che abbiamo in squadra. Oggi giocare non è un premio, ma una ricompensa per quello che fa tutti i giorni".

Motta su Ferguson

Lewis Ferguson

Thiago Motta ha poi concluso la conferenza parlando di Ferguson che ha portato la vittoria al Bologna contro l'Atalanta:

Siete i primi in Serie A per la non perdita di possesso palla in campo avversario. E' questa la chiave del vostro gioco? Ferguson che tipo di giocatore è?
"Non è la prima volta che Ferguson viene accostato a Koopmeiners. A Ferguson ho già fatto tanti complimenti, ma se lo merita. Dal mio arrivo ad oggi, non ho ricordi di una sua assenza ad un allenamento. Non è perché ha una mentalità britannica, ma perché lui è così. Sulla perdita del posesso, sono situazioni di gioco. Tutto è importante e dobbiamo fare attenzione a tutto. Possiamo migliorare ancora e cercare di essere ancora più imprevedibili ma in questo momento stiamo bene così".

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