Carlo Ancelotti si è mostrato, come al solito, molto fiducioso nei confronti del suo Real Madrid prima del ritorno di Champions League contro il Bayern Monaco.

Intervistato ai microfoni di Sky Sport l'allenatore delle merengues si è mostrato molto disteso e consapevole dei mezzi della squadra.

Può essere un'altra notte magica, ma siamo consapevoli delle difficoltà. Oggi è un giorno che vale la pena vivere, magari domani potrà essere più complicato. Preparare questa partita con l'obiettivo di un'altra finale è una bellissima motivazione

Ancelotti ha poi continuato parlando delle sue probabili scelte in relazione alla formazione

Giocherà Lunin, Courtois sta bene ma deve tornare alla sua miglior condizione. Uno tra Kroos e Modric deve essere sempre in campo in Champions, poi al futuro ci penseremo

Inoltre l'allenatore nativo di Reggio Emilia ha dato una risposta molto interessante e di ispirazione quando gli è stato chiesto delle dichiarazioni nelle quali Rodrygo esprimeva come Ancelotti lasci liberi i suoi attaccanti quando si parla di posizionarsi in campo:

Quando hanno la palla tra i piedi non gli posso chiedere niente. Sono i più bravi. La mobilità collettiva è molto importante, gli chiedo sacrificio quando non abbiamo il pallone

Ancelotti e la sua visione: cosa sbagliano secondo lui i giovani allenatori 

Lo aveva già dichiarato in una celebre intervista l'anno scorso diventata viralissima: i nuovi allenatori danno troppe indicazioni ai giocatori quando si parla di gioco con il pallone fra i piedi.

L'errore degli allenatori di nuova generazione è dare troppe istruzioni nel gioco con il pallone e sul posizionamento dei giocatori, e credo che questo elimini un po' la creatività.

Un conto è dire ad un giocatore più o meno il posizionamento senza palla, perché quando non sei in possesso del pallone è tutta una questione di concentrazione, sacrificio e gioco collettivo.

Con la palla dipende dalla creatività del giocatore, se Vinicius o Rodrygo si trovano meglio nell'aprirsi un po' di più non gli dirò di rimanere interni, perché è un'interpretazione del gioco con la palla e qui io non entro perché non voglio eliminare la creatività di qualcuno

In queste dichiarazioni Ancelotti dà l'ennesima dimostrazione di quanto nel calcio la cosa più importante non sia la teoria, ma la pratica; un pensiero che sembrerebbe avvicinarsi a idee choliste e/o allegriane, anche se il successo di Ancelotti non è minimamente paragonabile ai successi degli altri due.

Rodrygo Vinicius
Rodrygo e Vinicius

Riusciranno Harry Kane e il Bayern a sfatare il mito Bernabeu?

Al Bernabeu si sa, non è mai facile giocare, soprattutto in Champions League, soprattutto se il risultato da ottenere per passare il turno è uno solo: la vittoria.

Sono celebri le notti in cui l'aria del Bernabeu ha trascinato il real verso vittorie e rimonte ai limiti dell'immaginabile.

Non a caso il Real è la squadra più vincente nella storia della Champions League e nei precedenti fra le due squadre al Bernabeu il Real ha praticamente sempre vinto, basti pensare che dal 2000 ad oggi il Madrid ha perso due volte in casa contro il Bayern Monaco, la prima nel 2001 per 1-0 con i bavaresi che poi vinsero quell'edizione della Champions, la seconda decisamente più peculiare nel 2017 dove i bavaresi erano avanti 1-2 nel punteggio al 90' ma, visto il risultato speculare dell'andata tale vittoria mando le squadre ai supplementari, che si conclusero con il risultato di 4-2 per le merengues.

Harry Kane
Harry Kane
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