Aston Martin e i dati del miglioramento del chasis B di Alonso

Aston Martin presenta dati su miglioramento del chasis B di Alonso, analisi di Smedley.

Aston Martin e Fernando Alonso in pista, analisi del miglioramento del chasis B
Aston Martin e Fernando Alonso in pista, analisi del miglioramento del chasis B

Un miglioramento significativo per Aston Martin

Rob Smedley, ex ingegnere di Ferrari e Williams, ha condiviso dati esclusivi sulle ultime modifiche al chasis B del team Aston Martin, che ha visto Fernando Alonso migliorare notevolmente nel Gran Premio di Hungrìa. Secondo Smedley, il miglioramento ha portato a un salto di circa 1,4 secondi in pista, un risultato che ha suscitato interesse nel paddock. L’ingegnere ha analizzato i dati di prestazione del costruttore, mettendo in luce come il chasis B abbia migliorato la stabilità e la performance del veicolo, anche se ci sono ancora margini di miglioramento. Il miglioramento del chasis ha ridotto il deficit del 4,1 per cento, portandolo al 3,9 per cento.

Le prestazioni in pista e i limiti del motore

Smedley ha sottolineato che, purtroppo, il motore Honda ha mostrato alcune debolezze, soprattutto in termini di potenza, che hanno limitato le prestazioni di Alonso in alcune tracciate. In particolare, il confronto con i motori Mercedes ha evidenziato una differenza notevole in termini di velocità in retta, con Alonso che si è trovato in svantaggio. Tuttavia, il miglioramento del chasis ha permesso a Alonso di mantenere un buon rendimento in curva, grazie a una maggiore carica aerodinamica. Il motore Honda non è stato in grado di compensare la differenza in retta.

Un progresso misurabile in termini di percentuale

Secondo Smedley, il miglioramento del chasis B ha portato a un miglioramento del 1,1 per cento del tempo totale della gara, un risultato che ha ridotto il deficit del 4,1 per cento registrato in precedenza. Questo significa che Aston Martin ha mantenuto un ritmo simile a quello dei leader della classifica, un risultato che Smedley ha definito “molto interessante”. Inoltre, il team ha migliorato la correlazione tra le simulazioni e le prestazioni in pista, un aspetto che ha contribuito al successo del chasis B in Hungrìa.

Le prospettive future per Aston Martin

Smedley ha anche sottolineato che il team ha ancora molto da fare, soprattutto per affrontare i prossimi circuiti. L’ingegnere ha espresso la speranza che Honda possa migliorare il motore per Zandvoort, dove la potenza sarà cruciale. Inoltre, ha menzionato che Adrian Newey, direttore del team, ha annunciato nuove modifiche al AMR26 per i prossimi eventi, tra cui Zandvoort e Monza/Bakú. Aston Martin ha superato squadre come Cadillac e Williams. Il team, però, ha dimostrato di aver raggiunto gli obiettivi prefissi, un risultato che ha suscitato ottimismo nel paddock.

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